Briatore ancora nel mirino: sequestrato il “Twiga Beach” di Otranto

Su quel gioiellino in fase di ultimazione, un lido con 150 gazebo per i vip di fronte a un mare cristallino, cocktail bar, ristorante italo-giapponese e un locale notturna , si è abbattuta la scure della magistratira, che mette a rischio una cifra intorno ai 2,5 milioni di euro d investimenti. Sul “Twiga Beach CLub” di Otranto, nel Salento, in Puglia, è scattato oggi un sequestro probatorio eseguito questa mattina dai carabinieri di Lecce (forestali e sezione
di polizia giudiziaria), in collaborazione con la polizia provinciale.

La struttura è di proprietà di alcuni imprenditori salentini riuniti attorno a una società. Titolare del marchio Twiga, presente anche in  altre località, è invece Flavio Briatore. Il provvedimento è stato ordinato dal sostituto procuratore di Lecce Antonio Negro. Secondo  l’ipotesi formulata dagli inquirenti ci sarebbero delle difformità tra i permessi concessi e la struttura in corso di realizzazione. Il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, prima che avvenisse il sequestro, si era sbiklanciato così, lasciandointendere qualcosa: “Il Comune garantisce l’accesso al mare in prossimità dei lidi fin dal 1987 e questo progetto non differisce certo dagli altri. Temo che quello che sta accadendo sia dovuto solo alla risonanza mediatica dovuta al coinvolgimento nel progetto di Flavio Briatore”.