Bonus Nido, c’è la data per fare la domanda: ecco come fare e chi ne ha diritto

Bonus Nido per il 2017: la tragicommedia, con punte di non proprio divertentissima farsa, sembra finalmente arrivata all’ultimo atto. O, almeno, così lascerebbe presagire l’indicazione di una data. L’ora x è dunque arrivata: i futuri aventi diritto e chi da tempo aspetta di poter usifruire dell’attesissimo Bonus possono cominciare a spuntare i giorni sul calendario e vedere la luce in fondo al tunnel buio di rinvii, annunci e smentite. A partire dal 17 luglio sarà infatti attivata la «procedura di acquisizione delle domande» che dovranno essere trasmesse all’Inps «esclusivamente in via telematica».

Ecco come richiedere il Bonus Asili Nido e chi ne ha diritto

A confermarlo – un ok che vale più del primo annuncio – è lo stesso Istituto di previdenza, indicando anche le modalità da seguire per inoltrare le domande online attraverso i servizi telematici a cui può accedere l’utente tramite il Pin da digitare sul portale dell’Istituto. Inoltre, come dettagliamente spiegatoe riportato tra gli altri anche sul sito Adnkronos, «il cittadino potrà utilizzare, per l’autenticazione, il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS)» e con il Contact Center – chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o 06.164.164 (da rete mobile con tariffazione a carico di chi chiama), o al Patronato, attraverso i servizi offerti dai vari enti». Vediamo allora riassunto schematicamente in punti i dettagli, i requisiti richiestio e le modalità di accesso validi per poter ambire al Bonus Nido per il 2017.

1 La scadenza. Come ribadito dall’Inps sul suo portale, le istruzioni operative per quest’anno «consentiranno di gestire la fase transitoria dal 1° gennaio 2017 (prevista dalla L. 232/2017) alla data di rilascio dell’applicativo senza pregiudizio per gli aventi diritto dal 1° gennaio 2017, sulla base delle disposizioni contenute nel DPCM attuativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 aprile 2017». Poi la deadline: per essere accolta la domanda online dovrà arrivare entro e non oltre il 31 dicembre 2017.

2 La scheda informativa. sempre sul portale Inps nella sezione relativa al Bonus Asilo, nella sezione “Moduli” del sito è disponibile una scheda informativa: nella domanda il richiedente dovrà indicare a quale dei due benefici intende accedere: se al Bonus contributo asilo nido, oppure Introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione a favore dei bambini affetti da gravi patologie croniche. Non solo: se chi presenta la domanda vuole – e ha diritto – ad usurfruire del ventaglio di possibilità assistenziali che il Bonus prevede, per esempio il beneficio per più figli, sarà necessario presentare una domanda per ciascuno dei bambini a cui si vuole fare riferimento.

3 Chi sono gli aventi dirittoIl premio è attribuito e corrisposto direttamente dall’Inps che – su domanda del genitore richiedente (e dietro presentazione della documentazione attestante l’avvenuto pagamento delle singole rette) – provvede al pagamento dell’importo fino ad un massimo 1.000 euro.

4 Il contributo. La normativa relativa al Bonus dispone che «al fine di far fronte al pagamento della retta relativa alla frequenza di un asilo nido pubblico o privato autorizzato, è previsto il pagamento di un buono annuo di 1.000 euro, parametrato per ogni anno di riferimento a 11 mensilità da corrispondere in base alla domanda del genitore richiedente. L’erogazione del bonus avverrà con cadenza mensile direttamente al beneficiario fino a raggiungere l’importo massimo mensile. Per ogni retta mensile pagata e documentata il genitore avrà diritto ad un contributo mensile di massimo 90,91 euro (1.000 euro: 11 mensilità)».

5 Autocertificazione. Infine, dato che il contributo mensile erogato dall’Istituto non potrà comunque eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta, e che, come dettagliamente stilato e riportato sul sito Adnkronos relativamente al bonus, «il premio asilo nido non è cumulabile con la detrazione prevista dall’art. 2, comma 6, della legge 22 dicembre 2008 (‘Detrazioni fiscali frequenza asili nido’). L’Inps comunicherà pertanto tempestivamente all’Agenzia delle Entrate l’avvenuta erogazione. Il bonus è cumulabile con i benefici di cui all’art.1, commi 356 e 357, della legge n. 232 del 2016. Non può tuttavia essere fruito, nel corso dell’anno, in mensilità coincidenti con quelle di fruizione degli stessi». Per tutto quanto appena specificato, allora, «nella domanda on line il richiedente sarà tenuto ad autocertificare l’esistenza di tali condizioni ai sensi dell’art.47 del decreto del presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445».