Banche e Arena: Renzi fa l’avvocato della Boschi, Giletti se lo coccola…

“Dal mio governo non ci sono stati favoritismi. Noi quei Cda li abbiamo commissariati. Facciamola la commissione d’inchiesta, non fondiamoci su pettegolezzi”. Nella solita passerella su RaiUno, nell’Arena di Massimo Giletti, il segretario del Pd Matteo Renzi non ha potuto evitare il tema della Banca Etruria, del conflitto d’interessi della sua pupilla Maria Elena Boschi e delle recenti rivelazioni di Ferruccio De Bortoli sui tentativi della signorina di coinvolgere Unicredit nell’acquisto dell’istituto di cui il padre era vicepresidente.

Renzi, Giletti e le risposte nel burro…

Affondando le sue risposte nel solito burro gilettano (cuor di leone solo con gli ex potenti, tipo Mario Capanna…), Renzi ha gigioneggiato per tutta la durata dell’intervista, liquidando così la questione-banche: “Il tema di Banca Etruria torna ciclicamente. Su queste vicende ci vuole grande chiarezza: se qualcuno dice che il mio governo ha fatto favoritismi, reagisco perché non è vero. Banca Etruria fu commissariata dal mio governo: siamo stati molto duri con tutti”, ha detto il segretario del Pd. E la commissione parlamentare d’inchiesta, sollecitata dalle opposizioni? “Gente come noi, trasparente e per bene, non ha niente da temere. Andiamo a fare la commissione d’inchiesta così non fondiamo la repubblica su pettegolezzo e sentito dire: andiamo a vedere le carte”.

Salvate il soldato Gentiloni da Renzi

L’ospitata sulla rete ammiraglia è proseguita con domande appena sussurrate, con scarso contraddittorio, come sulla possibile data del voto: “Secondo me conviene che si vada a votare alla scadenza naturale della legislatura, bisogna usare questi mesi per parlare di cose concrete e dando una mano al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, e non fargli la guerra”, ha detto ancora Renzi. Senza che nessuno gli ricordasse lo “stai sereno” rivolto a Enrico Letta prima di farlo fuori. Tanta pubblicità gratuita anche per il suo prossimo libro, che si intitola “In cammino – Perché l’Italia non si ferma”. “A scegliere la copertina saranno gli amici che mi seguono su Facebook”, ha annunciato con enfasi l’ex presidente del Consiglio, mentre Giletti, come sempre, annuiva felice.