Auguri per i 50 di “Gazza”, campione eccentrico dalla vita spericolata

È stato uno dei migliori centrocampisti della sua epoca, un idolo in Inghilterra e in Italia, ma ha quasi fatto più scalpore per le sue imprese fuori dal campo che per quelle in campo. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, si è reso protagonista di numerosi scandali per i suoi problemi con l’alcol. Oggi compie 50 anni, Paul Gascoigne. Gazza, come era soprannominato, è un eroe maledetto del calcio come George Best, ma non può non essere amato, come è stato fatto dai tifosi della Lazio con cui ha giocato dal 1992 al 1995, arrivando dal Tottenham. Quando il 22 agosto del ’91 sbarca a Fiumicino, protetto da 19 gorilla era già rotto. Il 18 maggio si era distrutto il ginocchio sinistro nella finale di Fa Cup vinta dal suo Tottenham contro il Nottingham Forest. Aveva giocato da ubriaco, pare, come poi gli successe di sicuro molte volte nella Lazio. Cragnotti lo compra per 15 miliardi e l’infortunio non gli fa cambiare idea. Quando riusciva a giocare, era una meraviglia Aveva tutto: tecnica, fisico, potenza, velocità, senso tattico, cattiveria agonistica, personalità. Anche i tifosi degli Spurs lo ricordano molto bene per i quattro anni trascorsi a Londra. “Il periodo agli Spurs è stato fenomenale”, ha detto in una recente intervista con i media. Gascoigne, però, non era presente in occasione dell’evento di addio da parte del Tottenham al White Hart Lane Stadium, demolito per costruire il nuovo impianto. Gazza ha deciso di non andare perché preferiva concentrarsi sulla sua salute, visti i tanti anni di lotta contro la depressione, l’alcolismo e i problemi di droga. Recentemente, tuttavia, è apparso nel programma Good Morning Britai ed ha detto che vincerà questa guerra. “L’anno scorso è stato probabilmente il peggiore della mia vita”, ha detto Gascoigne nell’intervista. Suo nipote è morto all’età di 22 anni nel 2016 e l’ex calciatore ha subito una ricaduta. “L’alcol mi ha colpito”, ha ammesso l’inglese. “Io voglio essere felice senza bere. Voglio ritrovare la gioia”. La gioia è esattamente quello che Gascoigne ha trasmesso per molti anni in campo.

Gascoigne esplose a soli 17 anni nel Newcastle

È esploso come calciatore a 17 anni, quando, come dalla squadra giovanile del Newcastle ha fatto il salto in prima squadra e ben presto ha mostrato le sue grandi qualità. Gascoigne ha anche vissuto grandi momenti con la nazionale inglese, anche se non ha vinto nessun titolo. Nella Coppa del Mondo del 1990 ha raggiunto le semifinali, perdendo con la Germania. Sei anni più tardi, nel Campionato Europeo in Inghilterra, ha segnato un gol da sogno contro la Scozia, ma la partecipazione della nazionale ancora una volta si è conclusa in semifinale, ancora una volta contro la Germania. Dopo aver giocato nel Tottenham, Gascoigne approda alla Lazio, dove si è distinto per le sue discussioni con la stampa, per i suoi tanti scherzi a compagni e allenatori, e in seguito ai Glasgow Rangers. Poi ha indossato la maglia di diversi club inglesi, ma senza la grandezza dei suoi anni migliori. Ha giocato anche una stagione in Cina e poi è stato il giocatore-allenatore del Boston United, quarta divisione inglese. Ma poi i suoi problemi con l’alcol e le droghe erano già molto gravi. Si è sottoposto a due trattamenti di disintossicazione dalla droga (1998 e 2003), un trattamento contro l’alcolismo (2002) e la depressione (2003). Nel 2013 è stato ricoverato in una clinica negli Stati Uniti per la sua dipendenza dall’alcol dopo l’ennesima ricaduta. Ora, alla soglia dei 50 anni, dice di essere pronto a parcheggiare definitivamente l’alcol. “Ci sono molte persone che hanno tutto, ma internamente non hanno nulla”, ha detto di recente.