Assange non dimentica né perdona: WikiLeaks è la speranza del mondo (video)

 

Non dimentica Julian Assange. Non dimentica e non perdona. Prosciolto dall’accusa di stupro perchè le cosiddette prove a suo carico semplicemente non erano vere, il fondatore di WikiLeaks l’ha nuovamente giurata a tutti quelli che lo perseguitano. Americani in testa. Da sette anni ristretto nella micro ambasciata dell’Ecuador a Londra, colui che ha inondato di file compromettenti le redazioni di mezzo mondo, è apparso vivo e combattivo. E perciò anche noi speriamo che Assange non dimentichi e che non perdoni. Speriamo che scateni la forza dirompente della sua WikiLeaks. Che divulghi tutto ciò che ha sottratto e immagazzinato sulle magagne e sugli orrori dei governi di mezzo mondo; sulla politica estera di Obama e della Clinton e sulle compravendite di armi e petrolio con l’Arabia Saudita da parte di tutte le amministrazioni Usa; sulle vere cause dell’instabilità del Medio Oriente e sulla nascita dei tagliagole dell’Isis; sulle primavere arabe farlocche e sulla farlocca rivoluzione arancione in Ucraina; sulla fine di Geddafi in Libia e sul tentativo di far fuori allo stesso modo Assad in Siria: su tutto questo e su tantissimo altro ancora ci piacerebbe leggere i documenti top-secret che l’organizzazione di Assange ha sottratto alle intelligence di mezzo mondo che perciò così “intelligenti” non si sono rivelate. Assange non dimentica e non perdona. E noi non solo gli crediamo, ma l’auspichiamo. Perchè è tempo che tutti sappiano. Perchè non ce la facciamo più a ingoiare luoghi comuni e balle. Perchè nutriamo ancora la speranza che il grumo del potere globale impersonato dai vari Soros, potere che muove le fila della politica e ne indirizza le decisioni, venga finalmente scrostato e spazzato via da una bella “Operazione Verità“. Non sappiamo se Donald Trump riuscirà a resistere alla tempesta che gli stanno orchestrando contro e a non farsi condizionare. Gli ultimi avvenimenti ci spingono a pensare che per il presidente Usa sarà più facile cedere, venire a patti, per non uscire di scena. Ecco perchè adesso confidiamo nella vendetta promessa da Julian Assange: divulgare i segreti più inconfessabili, far leggere e vedere a tutti quel che il potere reale nasconde e non vuol far conoscere sarà l’estremo tentativo di liberarci dall’oppressione dei falsi miti. Sarà rivoluzionario. Perciò, forza Assange, sguinzaglia carte e file: così vedremo pure chi si rifiuterà di pubblicare!