Analisi Emg sui politici in tv: Gentiloni muto, Boldrini sa solo dire “fascismo”

Paolo Gentiloni passerà alla storia come il premier meno loquace nella storia recente. Laura Boldrini come la politica italiana più ossessionata dal fascismo. Lo dimostra l’Analisi condotta da Cedat 85 e EMG Acqua sulla presenza dei principali politici in tv. L’indagine si sviluppa lungo un arco di tempo di tre settimane e analizza la presenza dei 14 politici più rappresentativi nelle trasmissioni di alcune delle principali emittenti televisive nazionali (Raiuno, Raidue, Raitre, Rete4, Canale 5, Italia 1, Tgcom24 e SkyTg24).

Boldrini ossessionata dal fascismo

Ancora più singolare quanto è accaduto a Laura Boldrini. Sui contenuti analizzati nell’arco di due settimane, Luigi Di Maio ha parlato in particolare del caso migranti-Ong e della legge elettorale, mentre i due concetti-chiave degli interventi di Matteo Salvini sono stati “immigrazione” e “legittima difesa”, mentre Pietro Grasso si è espresso soprattutto sull’inchiesta di Catania legata al caso migranti-Ong. La presidente della Camera Laura Boldrini si è concentrata invece su fascismo e neofascismo, una vera e propria ossessione quella della politica eletta con Sinistra e libertà, che è stata confermata anche da questa ricerca.

Renzi è onnipresente anche se non è più premier

Il primato del minutaggio televisivo, come rilevato da Cedat 85, spetta a Matteo Renzi, apparso sui teleschermi per poco meno di 5 ore, oltre 3 delle quali costituite da dichiarazioni fatte in prima persona. Il segretario del Pd è alle spalle di Gentiloni nell’indice di fiducia (22% contro il 26%), sullo stesso piano di Di Maio e davanti a Salvini e al presidente del Senato Grasso (entrambi al 19%). Renzi si deve accontentare della piazza d’onore anche nella classifica di “carisma e capacità di comunicare”: lo scettro in questa categoria resta saldamente nelle mani di Silvio Berlusconi, a cui le tv hanno dedicato in complesso circa 40 minuti di antenna, anche se sono stati trasmessi soltanto 17 secondi di sue dichiarazioni. Tra coloro che, al contrario, hanno un tempo di parola superiore alle citazioni figurano il ministro Orlando (con una percentuale quasi doppia), Di Maio, Salvini e soprattutto Giorgia Meloni, che ha collezionato 2’14” di tempo di notizia, ma ha parlato quasi dieci volte di più, precisamente 34’28”.