Al voto 54 milioni di iraniani. Favorito il presidente uscente Hassan Rohani

Urne aperte dalle 8 ora locale in Iran, dove si svolgono le elezioni presidenziali che vedono favorito il presidente in carica Hassan Rohani per un secondo mandato di quattro anni. Religioso moderato, 68 anni, Rohani sfida tre candidati con la forza di aver raggiunto nel luglio del 2015 uno storico accordo sul programma nucleare iraniano con il gruppo dei 5+1. Il suo principale sfidante è Ebrahim Raisi, 56 anni, religioso dalla linea dura ed ex procuratore vicino alla Guida suprema della Repubblica islamica, l’Ayatollah Ali Khamenei. Se nessuno dei candidati otterrà più del 50 per cento dei voti, la prossima settimana si terrà un ballottaggio. Dal 1985 in Iran tutti i presidenti in carica sono stati rieletti per un secondo mandato, a partire dall’Ayatollah Khamenei. La Guida suprema iraniana ha già espresso il suo voto pochi minuti dopo l’apertura dei seggi.

Favorito il presidente uscente Rohani

Sono più di 54 milioni gli iraniani che hanno diritto al voto. Il ministero degli Interni ha reso noto che sono attivi 63.500 seggi. Sarà possibile votare fino alle 18 ora locale, anche se negli scorsi anni è stata prorogato l’orario di apertura dei seggi per via dell’alta affluenza alle urne. I primi risultati del voto sono previsti per sabato. Sei sono i candidati approvati dal Consiglio dei Guardiani, ma due di loro si sono ritirati a 7 giorni dal voto. Il primo è stato il sindaco di Teheran Mohammed Baqer Qalibaf, che ha promesso il suo sostegno a Raisi. Martedì scorso è stata la volta del vicepresidente Eshaq Jahangiri, un riformista che si è tirato fuori dalla competizione elettorale per favorire Rohani. Gli altri due candidati ancora in corsa sono Mostafa Hashemitaba, un riformista, e Mostafa Mirsalim, un ultra-conservatore.