Accusa choc degli Usa: Assad brucia nei forni crematori i prigionieri uccisi

L’amministrazione Trump accusa il regime di Bashar al-Assad di condurre esecuzioni di massa e di bruciare i corpi dei prigionieri uccisi in un forno crematorio allestito in una prigione vicino a Damasco. Foto satellitari mostrerebbero le modifiche apportate nell’edificio per adibirlo a questo compito. Stuart Jones, assistente per il Medio Oriente del Segretario di Stato – riporta il quotidiano La Stampa così come altre fonti internazionali – ha detto che almeno 50 detenuti sono stati giustiziati recentemente nella prigione di Saydnaya, a circa trenta chilometri dalla capitale siriana. Nel complesso, sempre secondo l’intelligence Usa, sarebbero stati detenuti migliaia di prigionieri nel corso della guerra. Il forno crematorio è stato usato per nascondere le prove delle esecuzioni, probabilmente extragiudiziarie. 

Il Dipartimento di Stato ha poi reso pubbliche foto che mostrano l’edificio modificato all’interno della prigione. Per Jones “Assad è sceso a un livello ancora più basso di malvagità”, con l’appoggio della Russia e dell’Iran. 

Un’altra grave accusa al presidente siriano dopo quella di avere usato armi chimiche, rispetto alla quale Assad ha sempre parlato di notizie inventate al 100%.