Maxi-rissa al Cara di Gradisca tra pakistani e afghani: botte e raid punitivi (VIDEO)

Come al solito il reale motivo del contendere non c’è, o almeno, è da individuare in un odio sociale di antica memoria. Eppure, ancora una volta, un banale diverbio si è trasformato in una lite di gruppo, poi degenerata in maxi rissa che ha coinvolto i poliziotti intervenuti per riportare la cala e almeno una cinquantina di immigrati. Già, perché ancora una volta, stiamo parlando di una mega ressa scoppiata all’interno di una delle tante polveriere disseminate sul territorio nazionale: questa volta siamo al Cara di Gradisca, nel nordest del Belpaese, ma ieri era accaduto lo stesso al Cara di Mineo, altre volte in una struttura di prima accoglienza, e così via riperticando.

Maxi rissa al Cara di Gradisca

Fatto sta che, all’improvviso, sono cominciate a volare le mani: e allora è stato un groviglio indistinto di cazzotti, calci, spintoni e perfino di morsi, tanto che ad un certo punto è stato impossibile non coinvolgere l’intero personale di vigilanza (poliziotti, finanzieri e militari) e ulteriori rinforzi; sul posto è ovviamente arrivata tempestivamente anche un’ambulanza del 118 per trasportare i primi feriti all’ospedale di Gorizia visto il caos scatenato nella struttura. Una rissa in due momenti, quella che ha visto fronteggiarsi pakistani sistemati negli ex locali del Cie e e afghani ricoverati al Cara, comunque sempre sotto lo stesso tetto. Infatti, quando la situazione sembrava tornata sotto controllo e non era ancora giorno, gli animi turbolenti si sono riaccesi: i pakistani, con una decina di uomini, hanno improvvisato una spedizione punitiva nelle camere dove dormivano gli afghani. Ed è stato di nuovo caos e terrore.

26 immigrati segnalati dalla questura di Gorizia

E alla fine della fiera sono stati quindici i cittadini afghani e undici quelli pakistani respinti dalla Questura di Gorizia e classificati come persone non gradite; in tutto 26 richiedenti asilo ritenuti maggiormente responsabili della maxi-rissa esplosa l’altra notte al Cara di Gradisca, in merito ai quali – ha fatto sapere nelle ultime ore la prefettura – «saranno le Commissioni territoriali a decidere caso per caso» , affrettandosi a spiegare che «la maxi-rissa dell’altra notte potrebbe in qualche caso pesare sulla posizione dei 26 migranti, ma da sola non basterebbe a motivare un eventuale diniego alla richiesta d’asilo». Quanto altro sangue dovrà scorrere ancora?