Rogo di Centocelle, Salvini rigetta le provocazioni: no a polemiche su bimbi morti (video)

Di fronte alla morte di vittime innocenti politica e convinzioni culturali devono necessariamente e moralmente fare un passo indietro: e così Matteo Salvini, intercettato dai giornalisti che gli chiedono un commento sul rogo di Centocelle, (il camper dato alle fiamme in cui sono morte tre sorelle etnia rom di 4, 8 e 20 anni ndr), spiazza tutti. Tutti quelli che si aspettano da lui risposte demagogiche al limite della strumentalizzazione, compreso il giornalista che a favore di camera tenta di affibbiargli il solito ruolo di contestatore tout court.

Salvini, no a polemiche quando ci sono dei bambini morti

E così, nel video riportato in apertura non si sente nitidamente quella che – a giudicare dal tono delle risposta deve essere stata una insidiosa domanda rivolta dal giornalista al leader leghista, ma la replica sprezzante, netta e sinceramente risentita di Salvini lascia intuire chiaramente la provocazione lanciata ad hoc: «Se sta dicendo sul serio ha dei problemi, se sta scherzando è uno scherzo di pessimo gusto. quando ci sono dei bambini morti non si scherza su queste cose». Una presa di posizione ferma e precisa che vanifica, anzi, di più:  che mette alla berlina ogni tentativo di far passare la linea politica leghista sul controllo dei flussi migratori e le sollecitazioni sulla sicurezza delle città come prese di posizione estreme e sociologicamente impopolari.