Standard & Poor’s conferma il rating BBB- per l’Italia

L’agenzia di rating Standard & Poor’s  coinferma il rating BBB- sul debito italiano di lungo termine e A-3 per quello di breve termine con outlook stabile. In una nota, l’agenzia motiva la decisione con una crescita del Pil italiano nel 2017 solo dello 0,9% mentre l’aumento dell’occupazione dovrebbe registrare un rallentamento, con un calo del tasso di senza lavoro all’11,3%, prima di una discesa all11,0% nel 2018. L’agenzia stima poi per il 2017 un deficit pari al 2,3% rispetto alla stima del governo del 2,1%.

Sull’andamento dell’economia italiana potrebbe pesare – secondo S&P – la ripresa dell’inflazione che quest’anno dovrebbe crescere all’1,2% per poi accelerare nel 2018 all’1,4% con un impatto sui consumi interni. L’agenzia invece evidenzia come il referendum costituzionale di dicembre 2016 e gli sviluppi negativi della crisi di Mps «non hanno avuto alcun impatto significativo avverso sulla ripresa italiana».

Sul fronte politico l’agenzia sottolinea di credere che il voto si terrà all’inizio del 2018 ma che comunque «l’attuale governo difficilmente implementerà con decisione politiche economiche strutturali».

Sul fronte del debito S&P stima un valore 2017 pari al 131% del Pil. A sostenere il rating dell’Italia, spiega l’agenzia, la posizione degli investimenti internazionali del nostro paese con un surplus delle partite correnti pari al 2,0% del Pil.