Venti di guerra a Est, Pechino: «Può succedere da un momento all’altro»

I venti di guerra sul Pacifico non sembrano attenuarsi: l’esercito nordcoreano ha minacciato di reagire “senza pietà” alle “sconsiderate provocazioni militari dell’amministrazione Trump”. In una dichiarazione diffusa dall’agenzia stampa ufficiale Kcna, le forze armate di Pyongyang promettono di “distruggere in modo spietato” gli Stati Uniti se Washington attaccherà la Corea del Nord. “Intraprenderemo la nostra più dura risposta contro gli Stati Uniti e le loro forze vassalle in un modo talmente senza pietà da non permettere agli aggressori di sopravvivere”, si legge sull’agenzia ufficiale nordcoreana. E Pechino, solitamente prudente, conferma l’allarme, malgrado in tutti questi anni abbia sempre coperto le bizzarrie dei vari dittatori che si sono succeduto dnel suo statarello-satellite: “Un conflitto potrebbe scoppiare in qualsiasi momento”. È l’avvertimento lanciato dal ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, mentre di ora in ora sale la tensione tra Stati Uniti e Corea del Nord. “Il dialogo è l’unica via”, ha ribadito Wang, parlando in una conferenza stampa a Pechino con il collega francese Jean-Marc Ayrault e sottolineando come “il vincitore non sarà chi dice le cose più forti o chi mostra di più i muscoli: se ci sarà una guerra, il risultato sarà una situazione in cui non ci sarà alcun vincitore”. “Abbiamo l’impressione – ha continuato Wang – che un conflitto potrebbe scoppiare in qualsiasi momento. Penso che tutte le parti coinvolte debbano essere molto vigili di fronte a questa situazione”. “Chiediamo una pausa nelle provocazioni e nelle minacce prima che la situazione diventi troppo negativa per poter essere rovesciata – ha esortato ancora il capo della diplomazia di Pechino, parlando di “un clima potenzialmente pericoloso” – Chiunque crei problemi nella penisola si assumerà le proprie responsabilità e ne pagherà il prezzo alla storia”. Pechino però sa benissimo che sia la Corea del Sud sia il Giappone appoggiano gli Stati Uniti dopo le continue provocazioni di Pyongyang, un vicino davvero molto scomodo.