Venezuela, nudi contro Maduro: la protesta contro i socialisti non si placa

Ancora proteste in Venezuela. La rabbia della popolazione contro il regime di Nicolas Maduro non si placa. Nonostante la repressione e i morti ammazzati. Addirittura alcuni manifestanti si sono totalmente denudati e così hanno fronteggiato polizia e militari nelle manifestazioni che si susseguono. Sino ad ora sono quasi 1300 persone le persone che sono state arrestate in Venezuela dall’inizio della nuova ondata di proteste il 4 aprile scorso. Il bilancio delle centinaia di arresti durante la repressione da parte di Caracas delle manifestazioni anti governative è stato fatto da Alfredo Romero, direttore di un’associazione di avvocati venezuelani impegnata a difendere i dimostranti arrestati. Circa 750 sono state arrestate solo da mercoledì scorso, ha reso noto ancora Romero, secondo quanto ha riportato la tv del Venezuela Ntn24. Intanto è salito a 21 morti il bilancio delle persone rimaste uccise durante le proteste e le violenze, 12 delle quali durante i saccheggi e le violenze avvenuti nella notte di giovedì a Caracas. Undici persone, hanno riferito le autorità venezuelane, sono morte nel quartiere popolare di El Valle dove gli scontri tra la polizia ed i manifestanti sono andate avanti per oltre cinque ore. Le 11 vittime, di età compresa tra i 17 e i 45 anni, sono morte folgorate o a causa di colpi di arma da fuoco. Una dodicesima persona è rimasta uccisa nel quartiere orientale di Petare. Insomma, l’incapacità di porre fine a proteste e violenze dimostra che il Venezuela vuole archiviare il socialismo.