Ue, viaggi in Croazia a rischio per il triplo controllo dei documenti

Entra in vigore domani il nuovo regolamento anti-terrorismo approvato dall’Ue un mese fa che obbliga a un controllo accurato di tutti i documenti dei cittadini europei ed extraeuropei che attraversano i confini. Ne dà notizia La Stampa, spiegando che “tutti i documenti dovranno essere passati al setaccio per verificarne la validità e incrociati con almeno tre diversi database. Succederà nei posti di controllo delle frontiere esterne terrestri, ma anche in quelle aeree, vale a dire negli aeroporti – per chi per esempio deve prendere un volo che porta fuori dall’area europea di libera circolazione (o viceversa). Stesso discorso per chi si imbarca nei porti ed è diretto in un Paese extra-Schengen via mare”.

Le nuove misure stanno creando apprensione al confine sloveno-croato in prossimità della stagione estiva. Si temono lunghe code. “Gli agenti – scrive ancora La Stampa – dovranno infatti chiedere i documenti (per entrare in Croazia non è obbligatorio il passaporto per i cittadini Ue: basta la carta d’identità), fare una scansione e avviare il controllo in tre diversi database: il Sistema Informativo Schengen (Sis), la banca dati dell’Interpol sui documenti di viaggio rubati e smarriti, più le varie banche dati nazionali che contengono le informazioni sui documenti di viaggio rubati e smarriti (la moltiplicazione delle banche dati è dovuta al fatto che non c’è un vero dialogo tra quelle nazionali e quelle di Interpol)”. Il timore è che si possano formare lunghe code al confine per consentire di effettuare i controlli. Ci si augura dunque che si possa ottenere una deroga temporanea al regolamento  almeno per i mesi estivi.