Trump rimuove Steve Bannon dal Consiglio per la Sicurezza nazionale

Steve Bannon, capo stratega di  Donald Trump, è stato rimosso dal Consiglio per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca. Lo riferisce Bloomberg News, citando un documento  dell’Amministrazione Usa e una fonte a conoscenza della vicenda. La nomina di Bannon a gennaio all’interno del Consiglio per la  Sicurezza nazionale, organismo che comprende anche il segretario di  Stato e il ministro della Difesa e supporta il presidente nelle più  importanti decisioni di politica estera e di sicurezza, era stata  duramente contestata dai critici di Trump. Il presidente Usa, secondo Bloomberg news, ha anche ridimensionato all’interno del Consiglio il ruolo del consigliere per la interna Tom Bosset

Le modifiche alla composizione del Consiglio per la  Sicurezza nazionale, scrive a sua volta il New York Times, sarebbero state indicate dal generale H.R. McMaster, scelto da Trump come consigliere per la  Sicurezza nazionale dopo le dimissioni di Michael Flynn. McMaster aveva ereditato un assetto che aveva suscitato molte  polemiche, proprio per la presenza di Bannon. Quella dell’ex  presidente di Breitbart News era considerata una figura prettamente  politica, che rischiava di politicizzare la politica estera Usa,  mentre in base al precedente ordine di Trump, per il capo degli Stati  Maggiori riuniti e il direttore della National Intelligence era prevista solamente una partecipazione saltuaria, a seconda degli  argomenti trattati dal Consiglio.  Il nuove ordine firmato ieri dal presidente Usa e reso noto oggi,  rimuove Bannon dal Consiglio e ripristina i ruoli del capo degli Stati Maggiori riuniti e del direttore della National Intelligence,  aggiungendo anche la presenza del ministro dell’Energia, del direttore della Cia e dell’ambasciatore presso l’Onu.