Terroristi dell’Isis presi a Marsiglia: volevano colpire Marine Le Pen?

Marine Le Pen è nel mirino dell’Isis. Un’eventualità concreta dopo l’arresto di due terroristi islamici a Marsiglia, la città dove tra poche ore la candidata del Front national terrà un comizio. Il ministro dell’Interno, Mathias Fekl, ha infatti parlato di un attacco «certo» e «imminente» dei due fermati, che volevano perpetrare «azioni violente» alla vigilia del voto. E non pare casuale il fatto che i due fermati avessero anche preso in affitto un appartamento in città, scelto come base logistica. Nel covo, un arsenale pronto all’uso, con armi pesanti ed esplosivi.

Le Pen sta arrivando in queste ore a Marsiglia

A questo proposito il quotidiano Le Parisien è ancora più esplicito e scrive che «i due uomini fermati a Marsiglia volevano colpire un candidato alle elezioni presidenziali. Gli inquirenti hanno scoperto un video in cui i due sospetti prestavano giuramento all’Isis». Dallo staff di Marine Le Pen si sottolinea come non «possa trattarsi di un caso che i due siano stati arrestati a Marsiglia il giorno precedente l’arrivo in città» della candidata del Front National «per un raduno elettorale».

Nel mirino Le Pen? La polizia non smentisce

Le foto dei terroristi arrestati oggi, erano state fornite ai servizi di sicurezza dei candidati la settimana scorsa, fanno sapere dagli staff della stessa Le Pen e di Emmanuel Macron. «Le foto sono state inviate ai miei servizi di sicurezza già giovedì», ha detto la stessa Le Pen. Avvertito anche il campo del candidato della destra neogollista, François Fillon, anche lui considerato nel mirino dei terroristi. Il candidato della sinistra alternativa, Jean-Luc Mélenchon ha inviato un sms di solidarietà a Fillon e Macron. Ma non a Marine Le Pen.

Le Pen e il rischio spot elettorale

In queste ore, le forze di sicurezza francesi hanno preferito non dire chi fosse il vero obiettivo dei terroristi. Il tutto per non condizionare il voto. «Bisogna essere molto prudente sull’obiettivo – hanno detto fonti vicine all’inchiesta, citate dai media francesi – Si può comunque immaginare che i due presunti terroristi volessero inserire la loro azione in un calendario ben preciso», quando mancano cinque giorni al primo turno delle presidenziali. E fare il nome della Le Pen potrebbe essere un involontario spot elettorale. Ecco allora alcuni giornali francesi alludere a Fillon come vero bersaglio. Ma restano i fatti: i due fermati stavano per colpire con un attacco “certo e imminente” a Marsiglia, in concomitanza con il comizio della Le Pen. Due indizi fanno una prova. O meglio: una vera e propria certezza.