Tartassati dal fisco: 21 milioni di italiani hanno debiti con Equitalia

Il risultato complessivo di riscossione nel biennio 2015-2016 da parte di Equitalia si è attestato in quasi 17 miliardi di euro (16.996,2 milioni di euro). Un dato in aumento rispetto al risultato consuntivato nel biennio precedente (2013-2014), che era stato pari a circa 14,5 miliardi di euro (14.544,7 milioni di euro) con una differenza positiva di circa 2,5 miliardi di euro (+16,85%). «Il consuntivo del riscosso da ruolo dell’anno 2016 registra un incremento del 9,75% delle riscossioni per i ruoli affidati dall’Agenzia delle Entrate, arrivate a 4.668,4 milioni di euro nel 2016, poco meno del 16 % in più rispetto al biennio precedente” e “un incremento del 5,22% delle riscossioni per i carichi affidati dall’Inps». Lo ha detto l’ad della società pubblica di riscossione, Ernesto Maria Ruffini, in audizione in commissione Finanze alla Camera.

Equitalia, ecco le cifre

«Dall’1 ottobre a oggi, gli incassi a favore dell’erario sono sensibilmente aumentati: nel periodo 2000-2005 le società concessionarie private avevano incassato in media ogni anno circa 2,9 miliardi di euro; con Equitalia la cifra è salita a 7,8 miliardi di euro. Nel 2016 la riscossione è, peraltro, aumentata ulteriormente, superando gli 8,7 miliardi di euro, con un incremento, in termini percentuali rispetto al 2015, del 6,17 per cento», ha detto Ruffini in merito alla lotta all’evasione. Per quanto riguarda il numero di persone con pendenze, Ruffini ha spiegato che «a oggi ci sono circa 21 milioni di contribuenti che risultano avere debiti a vario titolo» con gli «oltre 8mila enti creditori» per cui esercita la riscossione Equitalia. «Il 53% ha accumulato pendenze che non superano i 1.000 euro», ha poi precisato.