Siria, l’errore di Trump rafforza Ciccio Kim. E il Belgio si sfila dai raid aerei

Il raid degli Stati Uniti contro la Siria è “un atto di aggressione intollerabile” che “prova più di un milione di volte” quanto sia giusto che la Corea del nord continui il proprio programma nucleare. Questo commento, apparso sui media di stato nordcoreani, è la prima reazione che arriva da Pyongyang al raid contro il governo siriano ordinato da Donald Trump. Questo dimostra la portata dell’errore della Casa Bianca, che ha agito senza accertare la verità dei fatti: e oltre che all’Isis, ha dato fiato anche al dittatore, quello autentico, nordcoreano. Altra conseguenza negativa è il fatto che il Belgio ha sospeso fino a nuovo ordine le sue operazioni aeree in Siria contro i gruppi collegati allo Stato Islamico a seguito del raid aereo americano contro la base del regime siriano. Lo riportano i media belgi citando una fonte militare. Un portavoce del ministero della Difesa ha confermato ha poi confermato all’agenzia Belga che le operazioni, che avvengono nell’ambito dell’azione della coalizione internazionale anti-Isis, “sono state sospese fino a nuovo ordine” senza indicare la durata di questa sospensione né tantomeno le motivazioni.