Siria, al via la seconda fase dell’evacuazione di 4 città assediate

Almeno 46 autobus in viaggio, a fare da spola da una città all’altra, per oltre 3000 tra miliziani e civili sfollati: questi – ma solo per il momento – i numeri della seconda fase dell’evacuazione di massa in corso in quattro città della Siria. Un accordo tra il governo di Damasco e le forze ribelli ha consentito l’avvio giorni fa, e oggi la prosecuzione, delle operazioni di allontanamento di miliziani e civili dai centri di Madaya, Zabadani, Fuaa e Kefraya.

Al via la seconda fase dell’evacuazione di 4 città siriane

E allora, è iniziata stamani all’alba la seconda fase dell’evacuazione di Zabadani e Madaya, nel Rif di Damasco, in cambio di quella di Kefraya e al-Foua, nel Rif di Idlib, nel quadro del cosiddetto “accordo delle quattro città” raggiunto alla fine di marzo tra il regime siriano e i ribelli di Haya Tahrir al-Sham e Ahrar al-Sham, con la mediazione di Iran e Qatar. Come si legge sul sito di notizie siriano vicino all’opposizione Shaam, che cita sue fonti esclusive, si prevede oggi l’uscita da Zabadani di tutti i ribelli e di una parte di quelli ancora rimasti a Madaya, località che da anni si trovano sotto assedio da parte delle milizie di Hezbollah vicine al regime di Damasco. Allo stesso modo, dalle località sciite di Kefraya e al-Foua, assediate dai ribelli, usciranno una parte dei miliziani e degli abitanti del posto, che saranno evacuati verso le aree sotto controllo governativo.

Oggi la liberazione di 750 detenuti, tra cui 171 donne

Stando alle fonti, ed entrando nel dettaglio dell’esodo di massa, sarebbero almeno “46 gli autobus usciti da Kefraya e al-Foua con a bordo 3.000 persone, tra cui 700 miliziani e il resto civili, mentre da Zabadani sono usciti 158 ribelli, gli ultimi che ancora si trovavano in città, e un totale di 1.200 civili di Zabadani e Madaya che non erano rientrati nella prima fase dell’evacuazione, il 15 aprile scorso“. Le fonti hanno precisato che per oggi è prevista anche la liberazione di 750 detenuti, tra cui 171 donne, come previsto dall’accordo. Per tutti la destinazione finale è la provincia di Idlib. Con l’evacuazione degli ultimi ribelli la città di Zabadani diventa la seconda località a essere totalmente evacuata dopo quella di Daraya ad agosto 2016. A operazioni terminate, l’esodo – che coinvolgerà oltre 30.000 persone – porterà i civili verso aeree controllate dal regime di Damasco.