Sicurezza stradale, 115 nel 2016 le vittime dei pirati della strada

Nel 2016 su 115 morti in incidenti causati da pirati della strada, i pedoni sono stati 54, pari al 47%. È quanto emerge da una ricerca dell’Asaps, l’Associazione degli amici della polizia stradale, presentata in occasione del convegno “Ti voglio bene. La sicurezza stradale cresce con noi”, organizzato da Safety21, al Salone della Giustizia, in corso a Roma. Nel 2015 su 146 morti da pirateria i pedoni furono 76 (record) pari al 52%, secondo l’Osservatorio Asaps. Nel 2014 su 119 vittime mortali conseguenti sempre ad omissione di soccorso i pedoni furono 46, cioè il 39%. Per quanto riguarda gli incidenti ai bambini, nel 2016 sono state 53 le piccole vittime nella fascia d’età da zero a 13 anni, di queste 16 sono deceduti, ovvero il 30% dei bambini che hanno perso la vita sulla strada. Nel 2015 i bambini della stessa fascia d’età deceduti in incidenti stradali furono 42 di cui 9 piccoli pedoni, pari al 21%. Nettamente peggiore la situazione nel 2014, quando i bambini da zero a 13 anni morti in incidenti della strada furono 65 di cui ben 25 piccoli pedoni, 38% del totale. La pirateria stradale, secondo l’Asaps, rimane un fenomeno altamente preoccupante, ma i dati dell’Osservatorio per il 2016 forniscono una interessante chiave di lettura: con la legge sull’omicidio stradale, in vigore già da 9 mesi, crescono gli episodi di pirati della strada ma calano nettamente i morti, pari a 115 rispetto ai 146 del 2015 (-21,2%). Inoltre, diminuiscono i positivi ad alcol e droga. 

I pirati? Quasi sempre uomini, spesso sotto l’effetto di sostanze

Gli episodi significativi con almeno un ferito nell’anno appena trascorso sono stati 1.192 con incremento del 9,6% rispetto alle 1.087 fughe del 2015, i feriti sono stati complessivamente 1.428 con un aumento di 174, +13,9% rispetto ai 1.254 ingressi al pronto soccorso dell’anno precedente. Il numero delle vittime mortali fa invece segnare un netto calo: nel 2016 i morti causati da pirati della strada sono stati 115. I positivi ad alcol e droga fra i pirati individuati sono in calo. Nel 2016 sono stati complessivamente il 15,3%, mentre nel 2015 erano stati il 17,5%. Restringendo poi il focus alle piraterie mortali nel 2016 sono state il 22,6% mentre nel 2015 erano state il 24,7%. L’identikit del pirata? Sempre lo stesso. Nella maggior parte dei casi si tratta di uomini di età varie, quasi sempre sotto i 50 anni (solo 76 le piratesse, ma sono 19 in più rispetto alle 57 del 2015 e una percentuale dell’11,5% rispetto al 9,3% dell’anno prima) spesso sotto l’effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti e per questo decidono di fuggire, sottraendosi alle proprie responsabilità. Hanno rilievo consistente il timore di perdere i punti della patente e lo stesso documento di guida. Significativi anche i casi di veicoli con assicurazioni scadute o addirittura false.