Si scrive pensione anticipata, si legge prestito. Il trucco c’è e si vede

Il 1° maggio si avvicina ma quest’anno la data non sarà ricordata solo per la Festa del Lavoro ma, almeno per i tanti che aspirano ad andare in pensione, dal fatto che essa coincide con il termine entro il quale i lavoratori pubblici e privati con più di 63 anni potranno richiedere tre diverse prestazioni che garantiranno loro un reddito ponte fino alla decorrenza della pensione di vecchiaia. Sono l’Ape, Ape social e Rita: il primo sta per Anticipo pensionistico; come il secondo, riservato tuttavia a soggetti che versano in uno stato di difficoltà (prolungata disoccupazione, disabilità, ecc.), mentre il terzo è l’acronimo di Rendita integrativa temporanea anticipata.

Dal 1° maggio si può chiedere il prestito sulla pensione

Come ha spiegato la Fondazione dei Consulenti del lavoro, Ape, Ape social e Rita, il cui accesso sperimentale si chiuderà alla fine del 2018, sono misure temporanee che agiscono in modo complementare rispetto alle misure di sostegno al reddito già vigenti (in particolare la Naspi, Assicurazione sociale per l’impiego, la cui durata massima è di 24 mesi). Le modalità di accesso ai tre sistemi sono però diverse. L’Ape è infatti basato su un vero e proprio prestito sulla futura pensione a tassi e condizioni agevolate e con la partecipazione dello Stato degli oneri finanziari a essi collegati mentre  L’Ape social su una indennità finanziata dallo Stato per soggetti che versano in uno stato di difficoltà.

Ape, Ape social e Rita

Non si fonda né su prestito sulla pensione e né su indennità statali la Rita, il cui meccanismo consente piuttosto a chi ha cessato la propria attività di dipendente di anticipare, sotto forma di rendita, il godimento del montante contributivo accumulato dai lavoratori dipendenti e autonomi iscritti a forme di previdenza complementare. In quest’ultimo caso non vi è alcun prestito da restituire, ma una corresponsione anticipata di quanto già accantonato sotto forma di rendita che ridurrà in misura corrispondente il montante contributivo.