Trump furioso con Amanda Knox: è stata irrispettosa, sono deluso

C’è voluto un po’ di tempo e anche un po’ di spazio mediatico, ma ancora oggi i detrattori meno appariscenti di Donald Trump continuano ad emergere e a farsi strada, anche se sullo sfondo dei delusi sostenitori hollywoodiani della Clinton. E così, mentre il tycoon continua a concentrare le sue energie sull’attacco al predecessore Obama, altri piccoli infedeli crescono: e tra tutti spicca Amanda Knox, l’americana di Seattle prima condannata, e poi assolta, per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. E’ lei l’obiettivo nel mirino del giorno: lei che il tycoon ha sempre difeso da accuse e sospetti, proclamando ad ogni occasione pubblica la convinzione di una presunta innocenza, oggi ha voltato le spalle al presidente: e si scopre che ha non ha votato per lui, preferendogli la rivale Hillary Clinton.

Trump contro Amanda Knox

Ma andiamo con ordine: come anticipato, anche oggi le prime attenzioni della giornata presidenziale sono andate a Barack Obama, a cui Donald Trump ha dedicato – come spesso accade – i primi tweet della giornata. Il presidente Usa in vena di commenti e di anticipazioni, ha toccato vari argomenti, a cominciare dalla politica estera. “I primi 90 giorni della mia presidenza hanno messo in evidenza il totale fallimento degli ultimi otto anni di politica estera” dell’amministrazione Obama, ha postato online Trump,  sottolineando quanto questa affermazione sia “vera”. In un altro tweet, invece, il presidente ha preso spunto da un servizio di Fox News su un recente libro satirico intitolato “Le ragioni per votare  democratico”, di Michael J. Knowles. Il volume, neanche a dirlo diventato nel giro di breve un best seller, è pieno di pagine in bianco, e questo dà spunto a Trump per ironizzare: “Un grande libro per il vostro divertimento”.      

New York Times e Independent spiegano perché

E non c’è stato nulla da ridere, invece, su Amanda Knox, al centro di un servizio del New York Times e dell’Independent, che non si sono persi la ghiotta occasione di raccontare – infiocchettando con venature di gossip la notizia confezionata ad arte – come il presidente degli Stati Uniti se la sia presa con Amanda Knox, la giovane americana ritenuta per anni una degli assassini di Meredith a Perugia, prima condannata, poi assolta, e sempre comunque difesa e santificata da stampa e opinione pubblica a stelle e strisce. Sembra infatti che il Nyt abbia intervistato George Guido Lombardi, vicino di casa del tycoon, suo amico e consigliere, il quale avrebbe rivelato al giornale, tra le altre cose, quanto e perché Trump sia “molto arrabbiato” nei confronti della ragazza dopo aver appreso come la Knox ha votato per Hillary Clinton nelle elezioni degli Stati Uniti. Un atto considerato da Trump a dir poco irrispettoso.

Quel sostegno pubblico mai ricambiato

A parti invertite, in fatti, quando Amanda ha avuto bisogno di un sostegno americano nel caso di cronaca nera italiano,Trump, tra gli altri, le aveva assicurato e dichiarato – anche sui social – il suo sostegno, arrivando in nome di una più volte sostenuta convinzione d’innocenza dell’imputata in carcere a Perugia, persino a sollecitare un boicottaggio contro l’Italia – una sorta di embargo diplomatico – nel caso la giovane non fosse stata liberata. La Knox però, per tutta risposta, ha voltato le spalle a Trump preferendogli in cabina elettorale la rivale Hillary e la sua propaganda democratica.