Rotondi replica a Parisi: “Per il centrodestra meglio Salvini di lui”

«Stefano Parisi cerca di ritagliarsi una parte in commedia. Non rappresenta niente, se non gli ambienti che gli aprono le pagine di alcuni giornali. Presenti le liste nei comuni se vuol far vincere il centrodestra. Matteo Salvini, al pari di tutti noi, si sbatte da Nord a Sud. Il centrodestra ha bisogno di lavoro non di prediche». Così il segretario politico di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi, commenta l’intervista di Parisi al Mattino.

Parisi chiede la guida moderata

Parisi, in una lunga intervista al quotidiano napoletano, ha presentato la sua visione politica, criticando le posizioni sovraniste. «Il centrodestra a guida lepenista non vincerebbe in Italia. La proposta lepenista di uscire dall’Europa e dall’Euro sarebbe un dramma per l’Italia. Un’Italia fuori dall’Europa sarebbe più debole e più povera. Noi vogliamo un’Italia più forte in Europa per cambiare l’Europa». E, in particolare sul leader della Lega, ha fatto capire che Salvini non potrà essere il leader del centrodestra. «La guida del centrodestra – ha detto Parisi – è sempre stata liberale e popolare. Un centrodestra a guida radicale sarebbe perdente, lo pensa anche parte della Lega. In questo senso anche da Forza Italia mi aspetto un segnale di chiarezza: vuole essere guidata o ha una propria autonomia? Con il proporzionale, finalmente, possiamo avere offerte politiche con una chiara identità. Il maggioritario ci ha obbligato a coalizioni elettorali molto eterogenee. Abbiamo già sperimentato che le foto di famiglia non funzionano più, anzi allontanano gli elettori». La guida moderata predicata da Parisi è però stata già bocciata in più occasioni all’interno del centrodestra e di Forza Italia in particolare. “Non abbiamo bisogno di un papa straniero”, hanno tagliato corto i capigruppo di Camera e Senato, Brunetta e Romani.