Roma sempre peggio: un bimbo di 3 anni morso da un topo al parco

Della Raggi si perdono spesso le tracce. Del crollo di Roma no. È lì, sotto gli occhi di tutti. Sempre peggio. Ora arriva anche la notizia di un bimbo morso da un topo in un parco pubblico. Una scena raccapricciante. E dal ministero della Salute (non esente certo da responsabilità per come vanno le cose negli ospedali italiani) arriva l’altolà.

Morso da un topo alla caviglia

«La scena accade nel parco giochi pubblico di villa Gordiani, al Prenestino, ma potrebbe succedere dovunque nelle nostre periferie come in centro storico. Il piccolo Marco, tre anni e mezzo, accanto ad una panchina, è stato morso tra caviglia e polpaccio da un ratto». È quanto racconta, in una lettera al Messaggero, la ministra della Salute Beatrice Lorenzin parlando della situazione della pulizia e del decoro a Roma. «Ha urlato, pianto e al pronto soccorso pediatrico dell’Umberto I è stato curato per questa ferita infetta e pericolosa, una seria profilassi per evitare l’insorgere delle malattie che i topi trasmettono».

E la giunta Raggi dorme

«Per fortuna aveva già fatto l’esavalente e quindi anche l’antitetanica. Dopo un anno di governo non ci aspettiamo che il sindaco Raggi abbia già risolto i problemi cronici di bilancio o del traffico, ma che la città almeno sia pulita e il decoro urbano garantito». Secondo Lorenzin «si è aggravata l’emergenza igienico-sanitaria che io stesso segnalai al prefetto Tronca due anni fa, a cominciare dalla derattizzazione, dai gabbiani, dalla zanzara tigre fino alla presenza oramai perenne di pidocchi e blatte». «Le rinnovo la disponibilità del ministero», prosegue Lorenzin, secondo la quale «una capitale non può rinunciare anche alle Olimpiadi della pulizia e siamo solo in aprile. Chissà cosa ci aspetta domani, con l’estate alle porte».