“Riprendiamoci le chiavi di casa”: la campagna per la sicurezza del Mns

È un nuovo appello all’unità del centrodestra quello che arriva dall’assemblea del Movimento nazionale per la sovranità di Gianni Alemanno e Francesco Storace. «Auspichiamo un centrodestra unito, perché è l’unico modo per sconfiggere sinistra e Cinque stelle», ha detto Alemanno, nel corso dell’appuntamento nazionale del movimento, durante il quale è stata anche presentata la campagna per la sicurezza “Riprendiamoci le chiavi di casa nostra”.

Da Alitalia al «tifo» per Marine Le Pen

Dal palco del Regent hotel, a Roma, dove si è svolto l’incontro, il segretario ha poi spiegato che il Movimento nazionale è già in cammino lungo un percorso che mira all’obiettivo del 3%. «Siamo un movimento che parla alla gente e che può raggiungere tranquillamente questo obiettivo», ha detto ancora Alemanno, in un intervento che ha affrontato i maggiori temi dell’attualità politica: dalle elezioni in Francia, che saranno seguite con un evento organizzato ad hoc per «tifare» per Marine Le Pen, «la campionessa del sovranismo in Europa», alla vicenda Alitalia, di fronte alla quale «non bisogna avere paura di dire che la compagnia va rinazionalizzata», fino allo scollamento che esiste tra la politica e una fetta consistente di italiani, con «almeno il 20% delle persone che oggi non trovano casa perché sono delusi, stanchi di essere presi in giro». 

Sicurezza, lavoro, famiglia: «A difesa dell’Italia»

Ma come fare, al di là dell’auspicata unità del centrodestra, a riallacciare il dialogo con questi elettori? Alemanno e il Movimento nazionale per la sovranità puntano su alcune campagne qualificanti, che possano diventare anche terreno per un confronto e un dibattito politico più ampio. L’agenda prevede iniziative sul lavoro, in occasione del 1° maggio, la partecipazione alla Marcia per la vita del 20 maggio e il lancio, avvenuto proprio in occasione dell’assemblea, di una campagna sulla sicurezza: “Riprendiamoci le chiavi di casa nostra”. L’iniziativa, con lo slogan «A difesa dell’Italia», mette a disposizione dei cittadini un numero telefonico (389.1534999) al quale segnalare situazioni di abuso piccole e grandi in cui ormai si incorre quotidianamente: dalle occupazioni abusive di case popolari, alle fabbriche asiatiche che sfruttano il lavoro clandestino, fino alle moschee abusive, ai campi rom, alle baraccopoli, all’invasione di immigrati.

“Riprendiamoci le chiavi di casa nostra”

«I nostri esponenti sul territorio seguiranno la procedura di segnalazione presso le autorità competenti, dando anche il massimo rilievo mediatico per non far abbassare l’attenzione», si legge nella presentazione della campagna, che prende le mosse dalla constatazione della «impotenza dei cittadini dinanzi a un abuso» e della «loro solitudine in una battaglia che dovrebbe essere politica». «Pensiamo – si legge ancora nella presentazione di “Riprendiamoci le chiavi di casa” – ai giovani, alla signora anziana che non può uscire di casa, a chi si è rivolto alle istituzioni senza trovare una soluzione, dopo essere stato rimbalzato da un ufficio pubblico all’altro».