Reggio Emilia, grave uno studente colpito da meningite. Possibili contagi

Nessun allarme, nessuna emergenza. Ma intanto si registra un altro caso, inquietante, di meningite da meningococco, stavolta con protagonista un ragazzino della scuola media di Roteglia-Castellarano in provincia di Reggio Emilia. La prima diagnosi è stata effettuata in ospedale a Sassuolo, dove il minorenne è stato trasportato nella notte. Subito posto in isolamento, il ragazzo è stato trasferito con urgenza al Policlinico di Modena, dove è ricoverato con prognosi riservata e sottoposto agli esami e alle terapie del caso. Lo fanno sapere in una nota le direzioni delle Azienda Usl di Modena e Reggio Emilia che comunicano di essere in attesa di conoscere dal laboratorio di riferimento il sierogruppo di meningococco in causa. I dipartimenti di Sanità pubblica delle Ausl di Reggio Emilia e Modena hanno immediatamente attivato il protocollo previsto per la tutela della salute delle persone che sono entrate in contatto con il minore. In particolare – sottolinea la nota – gli operatori sanitari del Servizio di igiene pubblica di Reggio Emilia si recheranno oggi stesso alla sede della scuola di Castellarano per consegnare, a scopo cautelativo, la profilassi antibiotica ai compagni di classe, agli insegnanti, agli operatori scolastici e agli altri contatti stretti dell’ammalato.

La ricerca di altri possibili casi di contagio da meningite

Gli operatori dell’ospedale di Sassuolo entrati in contatto col paziente sono già stati sottoposti a profilassi. I Dipartimenti di sanità pubblica delle Ausl sono attivi per la ricerca degli altri possibili contatti a rischio. Le strutture sanitarie ricordano che “la meningite batterica da meningococco può essere contagiosa. Il periodo di incubazione varia da 2 a 10 giorni, di solito 3-4 giorni, raramente può essere più prolungato. Si consiglia comunque nelle 4 settimane successive all’ultimo contatto con il malato di porre attenzione alla comparsa di febbre accompagnata da cefalea, rigidità nucale, nausea, vomito a getto, e, spesso, esantema con macule rosacee: in questo caso è necessario rivolgersi al proprio medico curante o al pronto soccorso, riferendo che si è stati a contatto con un caso di meningite”.