Rampelli: «Il killer di Budrio perché è ancora in Italia a mietere vittime?»

«Ci auguriamo che il grande sforzo messo ancora una volta in atto dalle forze dell’ordine venga presto ripagato e il killer di Budrio catturato. Ma restano inevase le domande: perché più volte arrestato e processato, più volte espulso dall’Italia è ancora qui a mietere vittime? Perché è fuori dalla galera?». Fabio Rampelli, capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia interviene sulla vicenda del killer di Budrio. A dare la caccia a Igor Vaclavic, detto “il russo” sono impegnati mille poliziotti, parà e cecchini.

Rampelli: basta col buonismo irresponsabile

«I due temi della garanzia della legittima difesa per l’aggredito e della certezza della pena per tutti i cittadini –  sottolinea Rampelli – devono essere affrontati senza tentennamenti e senza quelle visioni accomodanti tanto care alla sinistra da cui sono scaturiti gli “svuota carceri” e le proposte di indulto e amnistia. Solo un buonismo irresponsabile – conclude  il capogruppo alla Camera di FdI  – può da un lato penalizzare le vittime degli agguati fino al punto di prendersela con poliziotti e carabinieri chiedendo l’introduzione del reato di tortura e l’esibizione del nome e cognome degli agenti in servizio, dall’altro non far pagare in carcere – tra sconti di pena, depenalizzazioni e  buone condotte – i reati commessi».