Raggi lavora e mangia la pizza: datele i fazzoletti, così si asciuga il sudore

Virginia Raggi come gli adolescenti su Facebook, che pubblicano selfie quando mangiano e quando ridono. Quando vanno al centro commerciale e quando si baciano con le ragazzine. Quando indossano un paio di jeans nuovi di zecca e quando si fanno un panino da McDonald’s. Tutto fa spettacolo. O meglio, propaganda. Perché, pur di mostrare agli elettori che (qualche volta) lavora in Campidoglio, ha voluto immortalare con un tweet il momento in cui assaporava una pizza rossa al termine di una riunione di giunta. Sì, perché la riunione di giunta era finita tardi. E quindi lei e i suoi assessori, che avevano sudato le classiche sette camicie, erano stanchi e affamati. Poverini, bisogna capirli. «E per stasera abbiamo “quasi” finito», ha scritto la Raggi, «mangio un boccone e poi si torna a casa. A domani». Ora tutti sanno che si è sacrificata per Roma. In primo piano, nella foto, c’è la pizza ancora nel cartone e la brocca con l’acqua. Qualcuno dovrebbe informare la sindaca (o come dir si voglia) che così fan tutti quando le riunioni in giunta o in Consiglio si allungano. L’hanno fatto e continuano a farlo i sindaci di destra, di centro e di sinistra, anche se non si immortalano con foto scattate dagli altri o con selfie. Ai tempi di Bassolino, tanto per citare un esempio, nelle maratone notturne c’era un momento di pausa e le pizze arrivavano per tutti i presenti. Poi le sedute ricominciavano e gli scontri erano duri. Nonostante la pizza. C’erano anche i giornalisti, che mai si sarebbero sognati di immortalare questo o quell’esponente di partito mentre mangiava una Margherita o una Vegetariana. Forse perché non era a cinque stelle.