“Ragazzi di Buda” interpretata dai giovani ungheresi. Il video spopola a destra

Molta emozione ha suscitato e continua a suscitare a destra questo video registrato in una scuola ungherese nell’ottobre del 2016 per i 60 anni della rivolta contro il comunismo: si tratta “Ragazzi di Buda”, uno dei più famosi e commoventi brani di musica alternativa, intepretata dai ragazzi ungheresi. Un inno noto nella doppia versione, italiana e ungherese, che i ragazzi cantano qui con partecipazione in italiano durante la commemorazioone. Questo video conferma che l’inno più noto della rivolta d’Ungheria  è tutto italiano.

Il testo di “Ragazzi di Buda”

Avanti ragazzi di Buda,
avanti ragazzi di Pest,
studenti, braccianti, operai
il sole non sorge più ad Est!

Abbiamo vegliato le notti
le notti di cento e più mesi,
per l’alba radiosa di ottobre,
quell’alba dei giovani ungheresi.

Ricordo tu avevi un moschetto
su, portalo in piazza, ti aspetto,
nascosta tra i libri di scuola
anch’io porterò una pistola.

Sei giorni, sei notti di gloria
durò questa nostra vittoria;
al settimo sono arrivati
i russi con i carri armati.

I carri ci schiaccian le ossa,
nessuno ci viene in aiuto.
Sull’orlo della nostra fossa
il mondo è rimasto seduto.

Ragazza non dire a mia madre
che io morirò questa sera;
ma dille che vado in montagna
a che tornerò in primavera.

Compagni il plotone già avanza,
già cadono il primo e il secondo
finita è la nostra speranza,
sepolto l’onore del mondo.

Compagno riponi il fucile
torneranno a cantare le fonti
quel giorno serrate le file
e noi torneremo dai monti.

Avanti ragazzi di Buda,
avanti ragazzi di Pest
studenti, braccianti e operai,
il sole non sorge più all’Est

Avanti ragazzi di Buda,
avanti ragazzi di Pest,
studenti, braccianti, operai
il sole non sorge più ad Est!