Polizia e carabinieri pattuglieranno la Grande Muraglia e il Tempio del Cielo

Prosegue a Pechino con sempre maggior successo l’innovativa iniziativa dei pattugliamenti congiunti tra forze dell’ordine italiane e cinesi, che suscita grande interesse nei gruppi di turisti italiani e di molti altri Paesi. Dal 25 aprile, si legge in una nota dell’ambasciata italiana in Cina, personale della polizia di Stato e dell’arma dei Carabinieri svolge con operatori della polizia cinese un’attività di pattugliamento congiunto nei luoghi turistici di Pechino, per assistere i turisti italiani che si trovano in visita nella capitale cinese e facilitare la comunicazione con le forze di polizia cinese in caso di necessità. Nella giornata di ieri ai funzionari in divisa in servizio presso il Tempio del Cielo, uno dei luoghi più suggestivi di Pechino, si è aggiunto un pattugliatore d’eccezione: l’ambasciatore d’Italia in Cina Ettore Sequi. ”Grazie al progetto dei pattugliamenti congiunti tra forze dell’ordine italiane e cinesi, per la prima volta, personale della polizia di Stato e dell’arma di Carabinieri arriva in Cina – ha commentato Sequi – I pattugliamenti congiunti aiutano a consolidare la reciproca fiducia e conoscenza tra i nostri due Paesi, così favorendo i flussi turistici tra Italia e Cina”.

Polizia e carabinieri di servizio a Pechino e Shanghai

Dal 25 aprile al 5 maggio personale della polizia e dei Carabinieri ed operatori della polizia cinese svolgeranno i pattugliamenti congiuntamente nelle città di Pechino e Shanghai, presidiando i luoghi di maggiore attrazione turistica (quali ad esempio la Grande Muraglia, il Tempio del Cielo a Pechino, e il parco di Waitan a Shanghai). Il programma è stato presentato lo scorso 24 aprile a Pechino nel corso di una cerimonia organizzata presso il ministero di Pubblica sicurezza cinese alla presenza dell’ambasciatore Sequi e del direttore del Servizio di Cooperazione internazionale di polizia della Direzione centrale della Polizia Criminale, dottor Capoluongo. Dopo il buon risultato raggiunto lo scorso anno, nei prossimi mesi operatori della polizia cinese si recheranno in Italia dove, insieme ai rappresentanti della polizia di Stato e dell’arma dei Carabinieri, svolgeranno i pattugliamenti nelle città di Roma, Milano, Firenze e Napoli.