Paura a Pesaro, come in “Kill Bill” prova a vendicarsi a colpi di katana

La katana è una micidiale arma giapponese, resa famosa dai film di Quentin Tarantino, come nella saga di “Kill Bill”. Ma è anche l’arma che un uomo ha utilizzato per consumare la propria vendetta. E’ entrato al pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore di Pesaro armato di quella lama arcuata e ha sferrato fendenti contro un portiere e un infermiere. L’uomo, un 45enne italiano, residente a Pesaro, è stato arrestato dagli agenti della sezione volanti della Questura di Pesaro.  A salvare l’infermiere sono stati i poliziotti: in particolare uno degli agenti, con sangue freddo e determinazione, si è gettato contro l’uomo proprio nell’istante in cui questi sferrava con forza un colpo mirato alla testa dell’infermiere, riuscendo a deviare il fendente e con l’aiuto dei suoi colleghi, a disarmarlo e immobilizzarlo. 

Una vendetta colpi di katana scattata per una lite

Dalle indagini è emerso che l’uomo era entrato poco prima nel pronto soccorso forse alla ricerca di alcune persone con le quali aveva avuto una lite. Un addetto alla vigilanza dell’ospedale però lo ha visto e  ha tentato di bloccarlo all’ingresso. A quel punto l’uomo ha reagito con violenza, prima colpendo con una testata il portiere poi provando a ferirlo. Il portiere si è difeso ed è riuscito a parare alcuni colpi utilizzando l’asta di una flebo. Subito dopo però, la furia dell’aggressore si è rivolta contro un infermiere arrivato in aiuto dello stesso portiere e poi salvato dall’agente.
Nell’abitazione dell’uomo, perquisita, sono state trovate altre due katane. Il portiere e l’infermiere hanno riportato lesioni e contusioni giudicate guaribili tra i 7 e i 15 giorni. L’uomo è stato dunque arrestato e trattenuto nelle celle della Questura a disposizione dell’autorità giudiziaria.