“Patrioti” russi sfilano nella Piazza Rossa, Putin fa scattare la retata

Vladimir Putin non è andato troppo per il sottile e a un certo punto ha ordinato la retata: 30 arresti, tra le circa duecento persone che per l’intera giornata hanno affollato alcune piazze del centro di Mosca per protestare contro quello che considerano un regime tirannico. Manifestazioni non autorizzate e non sostenute dai partiti dell’opposizione che si sono concluse con l’intervento della polizia, che ha disperso i manifestanti impegnati in quella che gli organizzatori avevano chiamato la “passeggiata dell’opposizione”.  La scorsa domenica centinaia di manifestanti, tra coloro che si definiscono “patrioti”, erano state arrestate durante una marcia anti corruzione, organizzata a Mosca e in decine di altre città da Alexei Navalny. Il blogger e attivista politico è stato poi condannato a 15 giorni di carcere.La polizia russa ha arrestato oggi a Mosca 29 dimostranti dell’opposizione, durante manifestazioni non autorizzate nella capitale. “Hanno infranto l’ordine pubblico”, ha detto un portavoce della polizia. Tra i fermati ci sono molti minorenni. Un giornalista dell’agenzia Afp ha visto portar via una trentina di persone. Gli arrestati, riferisce Interfax, sono accusati di aver violato l’ordine pubblico. Agenti in assetto antisommossa hanno fermato la maggior parte dei manifestanti che si erano radunati nella piazza Triumfalnaya. Altre persone sono state fermate in altre zone della capitale, mentre gruppi di giovani si sono radunati nei pressi della Piazza rossa.