Pasqua blindata a Gerusalemme. Oltre 3500 agenti pattugliano i luoghi sacri

Sarà una Pasqua blindata, con misure di sicurezza ai massimi livelli, quella che si accingono a celebrare i cristiani a Gerusalemme sulla scia di sangue degli attentati in Egitto contro le chiese cristiane copte. Secondo quanto ha riferito dal portavoce della polizia israeliana, Micky Rosenfeld, saranno oltre 3.500 gli agenti che si occuperanno del pattugliamento dei luoghi sensibili, con un’attenzione particolare alla Città Vecchia e al quartiere cristiano, dove nei prossimi giorni sono attesi circa 150mila visitatori. L’allerta è alta dopo i due recenti attacchi con coltelli da parte di palestinesi contro militari israeliani e alla luce degli attentati contro le chiese cristiane copte in Egitto.

Massima allerta a Gerusalemme dopo gli attentati

Israele ha deciso di chiudere il confine con la penisola egiziana del Sinai per il timore di un attacco terroristico. Inoltre, per la prima volta le celebrazioni della Pasqua cristiana si sovrappongono a quelle di Pesach, la Pasqua ebraica, in programma dall’11 al 18 aprile. «La polizia israeliana ha fatto le sue valutazioni sulla sicurezza dopo l’attacco con coltello dello scorso primo aprile. Attueremo misura extra, sebbene non ci siano minacce concrete», ha dichiarato il portavoce della polizia israeliana, «abbiamo mappato le diverse aree e mobiliteremo unità nella Città Vecchia, in tutti i luoghi pubblici e in occasione di ogni evento». La sicurezza israeliana dedicherà massima attenzione a due eventi: la tradizionale ‘Benedizione dei sacerdoti’ del 13 aprile che si tiene al Muro del Pianto, dove è prevista la partecipazione di 100mila ebrei, e la cerimonia del Sacro Fuoco in programma il 15 aprile nella Chiesa del Santo Sepolcro, con 50mila cristiani attesi.