Parisi-Fitto-Quagliariello, la quarta gamba del centrodestra. Ma i voti?

La chiamano “quarta gamba” ma il vero rebus non è se possa essere accettata dalle altre tre ma se riesce a stare in piedi con voti che al momento sono solo virtuali. Di sicuro, però, il motto di Stefano Parisi, Raffaele Fitto e Gaetano Quagliariello è l’unione, anche piccola, fa una forza politica. L’obiettivo è  ”rivitalizzare il centrodestra nella sua componente liberale”, dando  vita a una ”nuova casa” per poi correre uniti alle prossime  politiche, insieme a Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Nei giorni scorsi i tre leader si sono visti per fare il  punto della situazione e valutare tutte le opzioni in campo.  “Energia per  l’Italia”, spiega un big del movimento fondato da Parisi, punta a  “costituire con chi ci sta, a cominciare da ‘Idea’ e ‘Direzione Italia’, la cosiddetta quarta gamba della futura coalizione di centrodestra. Un “contenitore di area centrista con numeri capaci di  compensare quelli della cosiddetta ala sovranista”. Ecco, appunto: i numeri: dove sono i voti, magari anche i sondaggi, per ora? Di fronte al rischio, soprattutto per  Fitto, di ritornare a gravitare nell’orbita berlusconiana, chi lavora  al progetto assicura che ”nessuno ritornerà con Berlusconi, si tratta di creare un autonomo soggetto liberale e riformista, perché  ragioniamo solo in una logica di coalizione in vista delle politiche”.  

Questa idea della “quarta gamba” del centrodestra sarebbe piaciuta a  Silvio Berlusconi, sostiene chi è vicino al terzetto, e lo stesso Cav avrebbe siglato nei mesi scorsi un ‘accordo apripista con l’Udc di Lorenzo Cesa e Antonio De Poli, in vista delle elezioni del 2018. Proprio nell’ottica di ricostruire un polo di centro da alleare alla destra sovranista.