Panico in metro a New York, la polizia spara, tutti fuggono terrorizzati (video)

Attimi di terrore, momenti di panico, nella storica fermata di Penn Station a New York, dove i pendolari in attesa nel terminal hanno confuso il suono di un taser con dei colpi di pistola. La Psicosi terrorismo e la perenne minaccia criminale colpiscono ancora. E ancora a Penn Station.

Panico in metro a New York

Così, temendo che fosse in corso una sparatoria, molte persone si sono gettate a terra o sono corse fuori dalla stazione, come si vede nelle immagini registrate con i telefoni cellulari e diffuse dai media locali. Alcuni hanno lasciato bagagli e vestiti sul pavimento e secondo i vigili del fuoco, nella calca, almeno 13 persone sono rimaste ferite. Al momento dell’incidente, alle 18:30 ora locale, la stazione era gremita perché, tra le altre cose, un treno di pendolari con circa 1.200 passeggeri è rimasto per quasi tre ore bloccato per un problema tecnico nel tunnel ferroviario sotto il fiume Hudson. Ancora sconosciuto il motivo per cui gli agenti hanno utilizzato il taser, ma secondo l’Abc, due persone sono state prese in custodia per aver non essersi fermate all’alt della polizia.

E non era la prima volta a Penn Station…

E non è la prima volta che lo scalo di Penn Station registra disordini e feriti: era novembre del 2015, infatti – solo per citare l’ultimo caso – quando una sparatoria tra corridoi e scalinate della stazione di Manhattan provocò un un morto e due feriti, scatenando una serrata caccia all’uomo per tutta la città in cerca del responsabile fuggitivo. Una scena da Far west, quella, che si svolse sotto gli occhi di ignari newyorkesi e di cui a tutt’oggi non sono chiari né motivi, né contorni. Nel tempo, infatti, le indagini hanno solo confermato che il conflitto a fuoco iniziò in strada e proeseguì all’interno di una stazione della metropolitana, e riprendere ancora una volta all’esterno, all’altezza dell’incrocio tra la Eight Avenue e la 35a strada, a pochi passi dalla stazione ferroviaria più imponente della Grande Mela, e che tutto rispondeva probabilmente risponde a un movente legato al regolamento di conti da addurre nel mondo dello spaccio di droga.