Palermo violenta, ricercato tunisino fermato al porto. Ghanese aggredisce gli agenti

Palermo violenta: due episodi nelle stesse ore segnano una recrudescenza di criminalità dovuta sopratutto all’immigrazione. Non a caso, sono proprio un tunisino e un ghanese i protagonisti delle ultime due violente vicende di cronaca registrate nella città.

Palermo, Ghanese aggredisce gli agenti che lo fermano sul bus

E allora, con l’accusa di violenza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, rifiuto di indicazioni sulla propria identità e porto abusivo di arma da taglio, la Polizia ha arrestato a Palermo John Ephraim, un 44enne ghanese senza fissa dimora. Ieri pomeriggio (venerdì 21 aprile ndr) l’uomo si è reso protagonista di un’aggressione ai danni del personale dell’Amat, l’azienda di trasporto pubblico urbano, dopo essere stato sorpreso a bordo di un autobus cittadino senza titolo di viaggio. Intervenuti sul posto, gli agenti sono riusciti a convincere il cittadino straniero a scendere dal mezzo, ma, una volta in strada, l’immigrato si è rifiutato di fornire le proprie generalità e si è scagliato contro i poliziotti per guadagnare la fuga. Immediatamente bloccato, è stato trovato in possesso di un coltello nascosto nella tasca dei pantaloni. Per l’extracomunitario sono così scattate le manette. Non solo: da successivi controlli in Questura è emerso che il ghanese aveva diversi alias e svariati decreti di espulsione.

Latitante tunisino intercettato al porto di Palermo

Poche ore l’aggressione dell’immigrato africano agli agenti che lo avevano fermato su un bus di linea, è stato fermato al porto palermitano un immigrato ricercato da novembre scorso: ilfermo ha così messo fine alla latitanza di Ahmed Ferjani, 32enne tunisino, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Reggio Emilia per reati inerenti agli stupefacenti. L’uomo si era reso irreperibile dalla fine del 2016, ossia da quando era stato emesso il provvedimento di fermo a suo carico. “La sua cattura – spiegano ora dalla Questura di Palermo – è maturata nell’ambito di un’attenta e scrupolosa attività di indagine finalizzata alla prevenzione e al contrasto dell‘immigrazione clandestina, posta in essere dagli agenti della Polizia di Stato in servizio presso la Polizia di frontiera marittima”. Venuti a conoscenza della presenza di Ferjani a bordo di una nave approdata al porto di Palermo, i poliziotti sono saliti sull’imbarcazione e si sono mescolati ai passeggeri, mimetizzando la loro presenza in modo da non insospettire il ricercato. Individuato il quale mentre si aggirava per i ponti dell’imbarcazione, lo hanno bloccato e, al termine delle formalità di rito, condotto al carcere Pagliarelli.