Nuova censura sul Forteto, scandalo rosso silenziato per anni dal Pd

L’aula del consiglio regionale della Toscana ha respinto la proposta di risoluzione, sottoscritta da Paolo Bambagioni(Pd), Jacopo Alberti (Lega nord), Giovanni Donzelli (FdI), Stefano Mugnai (Fi), Andrea Quartini (M5S), Paolo Sarti (Sì Toscana), per impegnare la giunta a ritirare il “no” espresso alla casa editrice AB Edizioni e a consentire la presentazione del libro “Setta di Stato – Il caso Forteto” e dei suoi autori allo stand allestito dalla Regione Toscana al Salone del Libro di Torino. Su 37 votanti, i voti contrari sono stati 20: quelli del gruppo Pd e quelli di Art.1-Mdp. Per Bambagioni ”non si capisce il perché della censura di questo libro, che rende onore ai ragazzi che hanno denunciato i fatti”; ”si rischia il muro di gomma”. Mugnai ha parlato di un atto che ”risponde all’esigenza politica di rimettersi in pari”, dopo che per anni ”la Regione Toscana ha fatto pubblicità gratis all’esperienza del Forteto”.

Forteto, il Pd vota “no” al libro relativo

Alberti ha affermato di ”aver toccato con mano, a Roma, che fuori della Toscana non si deve parlare del Forteto”. Alberti ha ricordato che la proposta di risoluzione porta la firma di tutti i componenti della seconda commissione d’inchiesta del Consiglio regionale. Donzelli ha prima criticato ”una sorta di censura in base al fatto che i libri raccontino, o no, una Toscana che la giunta vuole raccontare”. Poi ha ricordato che ”C’è una Toscana che ha avuto il coraggio di raccontare tutto sul Forteto: il Forteto è stato parte della Toscana”. Quartini ha rivolto un appello ai banchi di maggioranza per votare la risoluzione: ”In questa legislatura c’è stato un momento di presa di coscienza” ha ricordato; ”questo consiglio è stato virtuoso anche dal punto di vista della capacità di accogliere il lavoro della commissione”. ”La Toscana ha anche la bellezza di saper reagire alle cose che sono accadute; il libro simboleggia l’apertura e il percorso del consiglio regionale”, ha detto Palo Sarti.