A novembre il congresso di Fratelli d’Italia. Meloni: “Sarà preceduto dalle primarie”

«Il congresso nazionale di Fratelli d’Italia del prossimo autunno servirà a fare una verifica della linea politica, del nostro posizionamento e delle prossime strategie programmatiche. Io mi ricandido e chiunque vuole presentarsi è il benvenuto». Lo ha detto il presidente del partito Giorgia Meloni al termine dell’assemblea nazionale del partito. «L’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia ha confermato il proprio impegno – spiega Meloni – a svolgere il congresso nazionale, che si terrà l’11 e il 12 novembre prossimo». Il congresso «sarà preceduto da primarie aperte in tutte le provincie per la scelta dei delegati che dovranno poi indicare il presidente nazionale e tutti gli organismi di Fratelli d’Italia». Prima «si terranno anche cinque conferenze programmatiche territoriali dedicate a temi specifici: una si svolgerà nel Nordest, una nel Nordovest, una al Centro, un’altra al Sud e infine una nelle Isole. Si comincerà dopo maggio con la prima, in programma in Sicilia e dedicata al problema dell’occupazione giovanile».

“Fratelli d’Italia alleati con Berlusconi se eviterà inciuci”

Sull’ipotesi di grande coalizione prospettata da Matteo Renzi, la Meloni non lesina qualche battuta: «La verità è che Renzi si rende conto che alla prossima legislatura non ha i voti per andare al governo. Lui si crede il Macron italiano ma è l’Hollande italiano, ovvero il potere precostituito…».  La presidente di FdI è tornata sul nodo delle alleanze e ancora una volta ha invitato il centrodestra a stare unito: «Io ho sempre parlato di sovranismo di governo. Spero che Silvio Berlusconi voglia stare nella nostra metà campo, perché io credo alla sintesi. Possono stare insieme populismo e popolarismo. Ma nello stesso tempo ribadisco la necessità della clausola anti-inciucio». Meloni si è quindi detta «soddisfatta» per le intese raggiunte sulle amministrative: «Voglio esprimere compiacimento per la scelta dei nostri candidati sindaco a Cuneo, L’Aquila e Pistoia. In quasi tutti i comuni il centrodestra è riuscito a trovare una posizione comune e questo è di buon auspicio per il futuro». In ogni caso, l’avvertimento a Berlusconi è chiaro. Per le elezioni politiche, «alleanze sì, ma non ad ogni costo. Gli italiani non capirebbero alleanze fatte al ribasso».