«Non fermeremo i test nucleari». Nuova minaccia dalla Corea del Nord

Ancora un avvertimento, ancora un ruggito anti-americano dalla Corea del Nord a 24 ore dalla minaccia di Pyonyang di “tagliare la gola agli imperialisti americani”.  Un alto esponente del regime nordcoreano ha dichiarato alla Cnn che i test nucleari e missilistici di Pyongyang «non si fermeranno mai». «I test nucleari sono parte importante dei continui sforzi per rafforzare le nostre forze nucleari. Fino a quando l’America continuerà con i suoi atti di aggressione ostili, noi non smetteremo mai i nostri test nucleari e missilistici», ha detto Sok Chol Won, direttore dell’Istituto per i diritti umani presso l’Accademia delle Scienze di Pyongyang. La rara intervista concessa da un esponente del regime a una emittente americana arriva mentre continua a salire la tensione nella regione con gli Stati Uniti che minacciano di reagire duramente in caso di un possibile sesto test nucleare di Pyongyang. Il test appariva imminente secondo diversi esperti, ma al momento non è avvenuto. Sok ha affermato che la massiccia esercitazione di artiglieria svoltasi martedì in occasione dell’85esimo anniversario della fondazione delle forze armate della Corea del Nord era un avvertimento per il presidente americano Donald Trump. «Questa esercitazione – ha detto  – è stata una risposta diretta agli atti di aggressione degli Stati Uniti».

Corea del Nord, nuova minaccia del regime

Interrogato sui tre cittadini americani detenuti in Corea del Nord, compreso Kim Sang Duk, l’ex professore coreano-americano che è stato arrestato sabato, Sok si è limitato a dire che sono tenuti nelle stesse condizioni degli altri prigionieri. E ha poi smentito i racconti di chi è fuggito all’estero sulle terribili condizioni dei campi di prigionia del paese, dove sarebbero rinchiusi in 120mila oppositori, fra donne, uomini e bambini. Questi disertori – ha detto ancora alla Cnn – sono criminali fuggiti via, sono pagati per dire bugie e incoraggiati dagli Stati Uniti e i loro seguaci  gli Stati Uniti vogliono politicizzare la questione dei diritti umani per interferire nei nostri affari interni. Queste notizie sono solo fantasie». L’alto esponente del regime di Pyonyang non ha escluso una guerra nucleare per «difendere la Corea del Nord e il suo leader supremo Kim Jong Un».