“No” di Lufthansa e Fs all’acquisizione Alitalia: è un “cadavere eccellente”…

“Non siamo interessati a rilevare Alitalia“. Ad affermarlo è stato il chief financial officer di Lufthansa, Ulrik Svensson, rispondendo a una domanda nel corso della conference call sui conti del trimestre. Lufthansa, riferiscono fonti del gruppo tedesco, non intende dare seguito a speculazioni e rumours pubblicati oggi sulla stampa. E neanche le strade di Alitalia e di Fs spa sembrano destinate ad incontrarsi, almeno per il momento. In riferimento a ipotesi circolate di un intervento nell’ambito del salvataggio della compagnia aerea, la holding guidata da Renato Mazzoncini fa sapere, infatti, che “l’argomento non è, al momento, di interesse della società e di non essere stata contattata da nessuno”. Non è la prima volta che nelle fasi acute delle diverse crisi di Alitalia spunta il nome delle Ferrovie dello Stato. L’ultima volta è stato nel 2013 quando la situazione di Cai, decollata nel gennaio del 2009, stava precipitando. Nelle frenetiche giornate di autunno in cui gli attori in campo, a cominciare dal Governo Letta, tentavano di scongiurare, ancora una volta, il default della compagnia le cui perdite semestrali volavano verso i 300 milioni, spuntò tra le varie opzioni un intervento delle Fs Spa. “Siamo disposti a contribuire entro i limiti delle nostre possibilità”, annunciò l’allora amministratore delegato Mauro Moretti. Il progetto concepito da Moretti prevedeva la creazione di un sistema integrato Fs-Alitalia, dove le ferrovie avrebbero coperto le tratte nazionali mentre consentire alla compagnia aerea di concentrare puntare sullo sviluppo delle ben più redditizie tratte di lungo raggio. Sarebbe stato così superato l’ostacolo costituito dalla concorrenza dell’alta velocità, che parecchio male ha fatto ad Alitalia negli ultimi anni. La proposta fu al centro di incontri a Palazzo Chigi per essere poi accantonata, osteggiata da alcuni soci dell’aviolinea per l’assetto di governance che avrebbe prefigurato visto che le Fs non si sarebbero limitate ad essere un partner finanziario ma un socio industriale forte.

La Lega: perché il governo non risponde su Alitalia?

Commenti numerosi dal mondo politico: “Il Veneto considera con preoccupazione la vicenda Alitalia, perché Venezia è il terzo scalo nazionale”. Così Luca Zaia, presidente del Veneto, sulla crisi della compagnia aerea. “Sappiamo che Alitalia ha una posizione dominante rispetto a molte tratte aeree e, quindi, a concessioni per molti servizi in Veneto. D’altra parte – aggiunge il Governatore – mi meraviglia che ci sia ancora qualcuno in Italia che si meraviglia di Alitalia. È un’agonia che stiamo trascinando da anni. È un cadavere eccellente e a me spiace veramente per i lavoratori, ma è anche vero che per tanti di noi ci sono due modelli: Alitalia e Ryanair. Questi ultimi sono puntuali, efficienti e costano poco. Alitalia no”. ”Nella riunione dei capigruppo di ieri la Lega è stata l’unica a chiedere l’informativa su Alitalia. Nessun altro ha avuto il coraggio di chiedere al Governo di venire in aula a spiegare le ragioni del fallimento e le reali intenzioni circa il prosieguo. Una banda di chiacchieroni, 5 Stelle in primis, in buona parte complici della situazione che cercano di nascondere le loro responsabilità su Alitalia, siamo esse recenti o del passato”. Così Gianluca Pini, responsabile esteri della Lega alla Camera.