New York, trovata morta nel fiume Hudson la prima donna giudice musulmana

Si chiamava Sheila Abdus-Salaam, 65 anni, ed era la prima giudice donna musulmana: oggi il suo corpo senza vita è stato ripescato dal fiume Hudson, a New York. Lo ha reso noto un portavoce della polizia, secondo cui il cadavere della donna è stato trovato in acqua all’altezza di Harlem, intorno alle 14 ora locale di ieri (mercoledì 12 aprile ndr).

Il mistero della morte della prima donna giudice musulmana

Un vero mistero, quello che si sta delineando intorno alla vicenda, i cui tasselli criminali mal si adatterebbero in realtà al mosaico giallo tracciato fin qui dagli investigatori d’oltreoceano. Sul corpo della donna, infatti, non sono stati riscontrati segni di traumi, e ancora non si hanno certezze sulle cause della morte che, a questo punto, saranno chiarite solo con l’autopsia. Per cercare di fare luce sul buio fitto che aleggia intorno a questo caso, allora, la polizia riparte dagli elementi noti e certi, quelli della vita di Abdus-Salaam, nata a Washington, e che era stata nominata nel 2013 dal governatore democratico Andrew Cuomo giudice della Corte d’appello di New York, la più alta istanza giudiziaria dello stato. «Come prima donna afroamericana ad essere nominata in una Corte d’appello statale è stata una pioniera – ha scritto Cuomo in una nota nella quale le ha reso omaggio –. Attraverso i suoi scritti, la sua saggezza e la sua irremovibile bussola morale, è stata una forza potente la cui eredità si sentirà per anni». Non solo: secondo la Princeton Encyclopedia della storia politica americana, Sheila Abdus-Salaam è stata la prima donna musulmana a diventare giudice e la prima afroamericana a sedere nella massima corte di uno stato.