Naufragio a Rimini: salgono a 4 le vittime. Recuperati i corpi dei dispersi (video)

Salgono a quattro le vittime del naufragio che ha coinvolto un’imbarcazione a vela di 10 metri proveniente da Ravenna  che martedì, spinta dalle onde e sorpresa dalle fortissime raffiche di vento, si è capovolta ed è finita sugli scogli nei pressi del porto di Rimini. Dopo una notte di ricerche sono stati individuati i corpi senza vita dei tre dispersi. Si tratta di due uomini e una donna: due erano incastrati nella scogliera, mentre uno era stato trascinato dalla corrente all’altezza dello stabilimento balneare 44. Sono ancora in corso le operazioni di recupero e il riconoscimento delle salme. L’equipaggio era composto da sei persone, 5 uomini e 1 donna, tutte veronesi. Il corpo senza vita di un naufrago era stato subito dopo la tragedia e altre due persone, recuperati dai vigili del fuoco, sono stati portati all’ospedale Infermi di Rimini in condizioni gravi.

A bordo sei persone, tutte veronesi

La barca era partita nel primo pomeriggio da Marina di Ravenna alla volta di Trapani e, non riuscendo a proseguire, stava cercando di entrare in porto a Rimini. L’equipaggio aveva chiesto via radio di poter attraccare e gli era stata concessa l’autorizzazione. Ma la corrente e le onde l’hanno sbattuta contro la scogliera ribaltandola. Sul porto canale si trovava un fotografo riminese che ha assistito al naufragio e ha prestato i primi soccorsi, lanciando l’allarme alla Capitaneria di Porto.  A bordo della barca a vela c’erano il cardiochirurgo Alessandro Fabbri, 67 anni, e la figlia Alessia, 38, notaio, e il fidanzato di lei Luca Nicolis, direttore di uno dei più noti e storici locali del centro città, la Bottega del Vino. Gli altri componenti dell’equipaggio sono Enrico Martinelli, 69 anni, pensionato, il medico Carlo Calvelli, e una sesta persona. I superstiti sono Luca Nicolis e Carlo Calvelli.