Mosul, ancora bombe Usa sui civili: almeno 13 morti, ma nessuno protesta

È di 13 civili uccisi, tra cui donne e bambini, il bilancio di un raid aereo della Coalizione internazionale a guida Usa che ha colpito un quartiere di Mosul ovest
recentemente liberato dal controllo dell’organizzazione dello Stato islamico (Isis) in Iraq. Ad annunciarlo è il capitano dell’aviazione irachena Yazan Abdelilah al-Dubardani. “I caccia della Coalizione hanno sferrato oggi un raid che ha colpito alcune abitazioni del quartiere di al-Yarmuk causando la morte di 13 civili facenti parte di due famiglie, mentre i feriti sono 17, la maggior parte dei quali versano in gravissime condizioni”, ha detto Dubardani, come riferisce l’agenzia di stampa turca Anadolu.

L’Iraq apre un’inchiesta sui fatti di Mosul

“Il comando dell’aviazione irachena ha aperto un’inchiesta urgente sui retroscena dell’accaduto e ha inviato un primo rapporto al Supremo comando militare congiunto riguardo agli ultimi sviluppi, oltre a proseguire il coordinamento con la Coalizione per capire le ragioni per cui sono stati colpiti civili inermi”, ha
aggiunto Dubardani. Dal canto suo, l’esponente della Sicurezza nazionale Ahmed Abdelaziz al-Naamani ha fatto sapere che “da ieri sera fino ad oggi si sta
assistendo nella città vecchia di Mosul a violenti bombardamenti che si concentrano nelle aree della Grande Moschea, al-Faruq, al-Sa’ah e Khazraj allo scopo di colpire l’Isis“.