Morbillo, è epidemia in Italia: +230%. E gli Usa ci mettono sulla lista nera

Continuano ad aumentare i casi di morbillo in Italia. All’indomani dell’allerta dei Cdc americani ai viaggiatori sull’aumento dei casi di morbillo in Italia, e della
raccomandazione a chi deve recarsi nel nostro Paese di assicurarsi di essere vaccinati, il bollettino stilato da ministero della Salute e Istituto superiore della sanità segnala 1.603 casi da gennaio al 16 aprile scorso (con 16 casi in più nell’ultima settimana). L’88% dei pazienti era non vaccinato, il 34% ha avuto almeno una
complicanza, il 39% è stato ricoverato. Inoltre sono 152 i casi registrati tra gli operatori sanitari.

Morbillo, gli Usa coi considerano a rischio

Gli Stati Uniti ci hanno messo subito nella lista nera: i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie del Dipartimento della Salute Usa, raccomandano a chi viene in Italia, considerato un Paese a rischio, di vaccinarsi o assicurarsi di essere già vaccinati e di prendere precauzioni come lavarsi le mani ed evitare di toccarsi bocca, naso e occhi. Il vaccino contro il morbillo, dice il Cdc, è particolarmente importante per i neonati di 6-11 mesi e per i bambini da un anno in su. “I medici – è la raccomandazione – dovrebbero considerare il morbillo quando trattano pazienti con febbre e eruzioni cutanee, soprattutto se il paziente ha viaggiato di recente all’estero”. Anche l’Oms, l’Organizzazione mondiale della Sanità, ha rilevato che le vaccinazioni nel nostro Paese sono pericolosamente calate. Solo nei primi tre mesi di quest’anno sono stati registrati in Italia gli stessi casi di morbillo di tutto l’anno scorso. Si tratta di un aumento di oltre il 230%, “in gran parte dovuto al numero crescente di genitori che rifiutano la vaccinazione, nonostante le evidenze scientifiche consolidate e nonostante i provvedimenti di alcune regioni che tendono a migliorare le coperture, anche interagendo con le famiglie e i genitori”. A spiegarlo è il ministero della Salute.