Migranti e Ong, nuova polemica. Meloni: «Il governo fermi le navi sospette»

Non si placa la polemica sul ruolo svolto da alcune Ong negli sbarchi di migranti verso le nostre coste. La vicenda è stata per sollevata per primo da Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato in quota Forza Italia, che ha chiesto ed ottenuto l’avvio di un’indagine conoscitiva da parte della commissione per Difesa del Senato. Alla Camera, invece, giacciono da tempo diverse interrogazioni parlamentari a firma dei deputati di Fratelli d’Italia-An, con in testa Giorgia Meloni.

La Meloni contro il M5S: «Fino a ieri non vedevano niente»

Successivamente, e solo dopo che alcune procure avevano parlato dell’attività «sospetta» di alcune Ong (il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro aveva decisamente escluso Medici senza frontiere Save the children) è subentrato anche il M5S con Beppe Grillo e Luigi Di Maio, con cui hanno polemizzato a distanza lo scrittore Saviano e la Cei. Con buona pace dell’autore di Gomorra e di parte dei vescovi italiani, tuttavia, la questione esiste. L’edizione odierna di Repubblica ha pubblicato la notizia secondo la quale i magistrati di Catania sarebbero in possesso di intercettazioni relative a conversazioni tra scafisti ed esponenti di una Ong spagnola mentre dai verbali di interrogatori di interrogatori condotti dalla polizia di Trapani emergerebbero scambi di numero di telefonini avvenuti in passato tra scafisti e Ong al solo scopo di farsi raggiungere per imbarcare i migranti. La circostanza è stata confermata dall’agenzia Frontex.

Calderoli: «Soldi Ue alla Libia per fermare i flussi»

E in queste ore, è ancora Giorgia Meloni a tornare sull’argomento con un post su Fb: «Gommoni scortati dagli scafisti fino alle navi delle Ong a pochi metri dalle coste libiche e poi dritti in Italia – vi si legge -. Lo dichiarano i magistrati, lo scrivono anche i grandi giornali e ora gridano allo scandalo anche i partiti come il M5S che fino a ieri facevano finta di non vedere e non sapere». Quindi l’affondo contro Palazzo Chigi: «Vogliamo sapere – scrive ancora la Meloni – cos’altro aspetta il governo a fermare le navi delle Ong e a denunciare i responsabili per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e tratta di esseri umani». Il «colpo da battere» Roberto Calderoli lo chiede invece all’Ue: «L’Europa  – dice il leghista – , che ha sganciato sei miliardi alla Turchia per sigillare la rotta balcanica, ora si dia una mossa – dice – per chiudere la rotta mediterranea stanziando gli stessi miliardi per mettere la Libia in condizioni di non farli partire».