Meloni: “Che aspetta Alfano ad andare in Turchia a prendere Del Grande?”

Appelli del centrodestra per l’immediata liberazione del giornalista italiano Gabriele Del Grande, dopo che oggi le autorità tirche hanno impedito al legale e al console italiano  inviato dal ministro degli Esteri Angelino Alfano – di incontrare il giornalista in prigione. “Si può sapere cosa aspetta il ministro degli Esteri Alfano in persona ad andare in Turchia per riportare a casa il giornalista italiano Gabriele Del Grande, detenuto in carcere in isolamento senza motivo? Quello che sta accadendo è intollerabile e l’atteggiamento del nostro governo lo è ancora di più. Gabriele a casa subito”, ha scritto infatti su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. La Lega si appella all’Unione europea, dove fino a poco fa si attendeva con ansia l’ingresso di Ankara: “La invito a mettere in atto le più urgenti e decise iniziative per il rilascio del regista Gabriele Del Grande, tuttora detenuto in Turchia fin dal 9 aprile scorso mentre stava girando un documentario nella zona del confine turco-siriano”, scrive da parte sua l’eurodeputato leghista, Mario Borghezio, in una lettera indirizzata a Federica Mogherini, Alto Rappresentante della Ue per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza. “Nulla sia lasciato intentato per la liberazione del nostro connazionale”, conclude Borghezio.

Lucca si mobilita per Del Grande

Anche i grillini si fanno sentire: “Ministro @angealfa cosa aspetta a convocare l’Ambasciatore turco? Di cosa ha paura? Veloce! #delgrande #iostocongabriele”. Lo scrive il deputato M5S Alessandro Di Battista in un tweet condiviso anche da Beppe Grillo. Lo stesso neopresidente del parlamento europeo Antonio Tajani, di Forza italia, scrive: “Chiedo il rilascio di Gabriele Del Grande e di tutti i giornalisti detenuti ingiustamente in Turchia. Senza libertà di stampa non c’è vera democrazia”. Intanto Lucca, la città di Gabriele Del Grande, si mobilita per il giornalista e documentarista trattenuto dal 9 aprile scorso dalle autorità turche. L’appuntamento è per oggi alle ore 18.15 nel loggiato di Palazzo Pretorio in piazza San Michele. L’iniziativa è nata dalle istituzioni locali lucchesi insieme al mondo dell’associazionismo.