Meloni: 4,6 mld ai clandestini e 1,2 per gli italiani poveri. Volete le barricate?

Sono 7,2 milioni gli italiani che nel 2016 vivono in condizione di grave deprivazione materiale. È quanto emerge dalle rilevazioni dell’Istat, in base l’indicatore che è dato dalla percentuale di individui che vivono in famiglie che sperimentano dei sintomi di disagi. L’Istituto di statistica precisa che la quota corrisponde all’11,9% delle persone che vivono all’interno di un nucleo familiare; dal campione sono quindi esclusi tutti i soggetti che vivono al di fuori delle famiglie (come in strutture di sostegno o detentive). La reazione di Fratelli d’Italia non si fa attendere:  “L’ 11,9% delle famiglie italiane è in gravi difficoltà economiche. Lo ha dichiarato oggi il direttore dell’Istat in audizione alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. Peccato che non ci sia peggior sordo di chi non voglia sentire, e
che il governo abbia deciso di destinare 4,6 miliardi all’accoglienza dei clandestini e solo 1,2 miliardi per gli italiani poveri. Questa gente vuole ritrovarsi le barricate per strada? Perché continuando così le avrà presto”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Zaia: i veri poveri sono i veneti

Le fa eco il governatore del Veneto Luca Zaia: ”I veri profughi sono quei 7 milioni e 209 mila veneti e italiani che, lo certifica l’Istat, vivono in condizioni di difficoltà economica. Per loro però non si trovano 4 miliardi e 600 milioni di euro, che invece il Def ha trovato e destinato alle spese per l’accoglienza di immigrati che per l’80% non sono profughi, perchè non sfuggono da guerre, carestie, persecuzioni religiose”. Lo dice ”con sconcerto” il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, commentando i dati statistici sulla povertà in Italia e la previsione di spesa 2017 inserita nel Documento di Economia e Finanza del Governo per supportare i costi dell’immigrazione. ”Più di tre milioni di famiglie venete e italiane stentano – aggiunge Zaia – ed è a loro che un Governo che abbia a cuore la sua gente dovrebbe riservare risorse. Ho sempre detto – conclude il Governatore – che civiltà e umanità impongono di aiutare i bisognosi, e su questo non ci sono discussioni, ma se i bisognosi sono in realtà non più del 20% degli arrivati, per dare loro assistenza basterebbe poco meno di un miliardo. I conti non tornano per 3 miliardi e 600 milioni. Troppi per un Paese con 7 milioni e 209 mila poveri o avviati sulla via della povertà”.