Marine Le Pen aggredita: l’estrema sinistra attacca il comizio del Fn

A sei giorni  dal voto, i nemici di Marine Le Pen e del Front National cominciano il gioco duro. Il comizio della candidata del Fn al teatro Zenith di Parigi è stato oggetto di aggressione da parte di attivisti dell’estrema sinistra dentro e fuori la sede della manifestazione. Marine Le Pen è stata direttamente e brutalmente contestata da una scalmanata durante il suo discorso, mentre all’esterno del teatro i facinorosi lanciavano bombe molotov e aggredivano un deputato del Gard, Gilbert Collard, amico della candidata del Front National.  Scendendo dall’auto, Collard, è stato accolto da insulti, lancio di oggetti e da bottiglie incendiarie.

 Le Pen aveva appena finito di dire che “qui siamo in Francia: nessuno può imporci leggi, usi, costumi, che non sono i nostri”, quando  improvvisamente una attivista di estrema sinistra, mescolatasi tra la folla dei sostenitori del Fn,  si è lanciata sul palco inveendo contro la candidata. La scalmanata è stata subito portata via dal servizio d’ordine dietro al grido dei militanti del Fn: “On est chez nous! Questa è casa nostra! Marine Presidente!”. Poi, di nuovo, appena pochi minuti dopo, un’altra donna, questa volta dalla platea, ha gridato “Au Nom du Peuplè“. L’attivista esibiva sul petto denudato slogan anti-Le Pen. Impossibile, almeno per ora, determinare se fosse una Femen o meno

Così la Le Pen ha poi commentato: “Non vogliono proprio lasciarci esprimere le nostre idee…”. E ancora: “Questa è la visione degli estremisti della sinistra dinanzi all’unica candidata donna che difende le donne”. Poco prima del suo arrivo, un altro individuo vestito di scuro era salito sulla scena rivolgendo il dito medio dinanzi ai sostenitori del Fn. 

Insomma, un’aggressione in piena regola, ispirata probabilmente  da forze che puntano a spaventare quella parte dell’elettorato “moderato” che è pronto a votare Le Pen voltando le spalle alle vecchie appartenenze politiche