L’Ue contro gli anti-vaccino: «Epidemia di morbillo in Italia, una vergogna»

Deplorevole, vergognoso. Il commissario Ue alla Salute e alla sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis non usa mezzi termini per mettere l’accento sul calo delle vaccinazioni in Italia e sull’aumento dei casi di morbillo nel 2017. «Sui giornali di oggi – scrive Andriukaitis su Twitter – epidemia di morbillo in Italia. Primo caso di morte per morbillo in Portogallo. Aumento dei casi di morbillo in Germania. Deplorevole. Anti-vaccino, vergognatevi».

Solo qualche giorno fa i Cdc (Centers for Disease Control and Prevention), i centri per la prevenzione e il controllo delle malattie negli Usa, avevano lanciato un allarme ai viaggiatori sull’aumento dei casi di morbillo in Italia, raccomandando a chi deve recarsi nel nostro Paese di assicurarsi di essere vaccinati contro l’infezione. 

Salgono unbfatti a oltre 1600, da inizio anno, i casi di morbillo registrati in Italia, in oltre 3 casi su 10 hanno avuto almeno una complicanza e in 4 casi su 10 hanno richiesto il ricovero. È quanto si legge nel quarto numero del bollettino settimanale a cura di Ministero della Salute e Istituto superiore della sanità, nato per monitorare in modo tempestivo l’epidemia di morbillo in corso nel nostro Paese da gennaio 2017. Dal monitoraggio, pubblicato sul portale del Ministero, emerge che nel periodo dal primo gennaio al 16 aprile 2017 sono state 1.603 le persone che hanno contratto morbillo (16 nell’ultima settimana), nell’88% dei casi non erano state vaccinate, nel 34% hanno avuto almeno una complicanza, come diarrea, polmonite, otite, epatite, insufficienza respiratoria, calo di piastrine. Più rari i casi di encefalite (0,1%) e convulsioni (0,3%).