L’Istat sale all’1,8%, stangata per le famiglie: 684 euro in più in un anno

Non è indolore per le famiglie il balzo in avanti dell’inflazione segnalatao dall’Istat, che  ad aprile sale su base annua all’1,8% dall’1,4% di marzo. Il tasso registra così il livello più alto da oltre quattro anni, ovvero dal febbraio del 2013, segnala l’Istat. L’accelerazione, si spiega, deriva soprattutto dalla crescita dei prezzi dell’energia elettrica, del gas e dalla dinamica dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti. Su base mensile l’indice è in rialzo dello 0,3%. I prezzi del cosiddetto ‘carrello della spesa’, che include i beni alimentari, per la cura della casa e della persona, segnano ad aprile un rialzo dell’1,8%, lo stesso tasso annuo che si è registrato per l’inflazione. 

Inflazione al top, un dramma per le famiglie 

Quali sono le ripercussioni? “Una stangata per le famiglie italiane, con un’accelerazione dei prezzi molto preoccupante. Per una coppia con due figli, la classica famiglia italiana, l’inflazione all’1,8% significa avere una maggior spesa annua di 684 euro“. Lo dice Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Secondo i calcoli dell’associazione, “se l’incremento dei prezzi dell’1,8% significa pagare, in termini di aumento del costo della vita, per l’inesistente famiglia tipo Istat da 2,4 componenti, 540 euro in più nei dodici mesi, per una coppia con 1 figlio la stangata è di 642 euro in più su base annua. Per un pensionato con più di 65 anni, la maggior spesa è pari a 355 euro, 362 euro per un single con meno di 35 anni, 524 euro per una coppia senza figli con meno di 35 anni”, conclude Dona.

Generi alimentari: 116 euro in più per le famiglie

“Il record dell’inflazione registrato ad aprile determina una stangata per i consumatori italiani, pari a più 540 euro a famiglia, di cui 116 euro solo per gli alimentari”. Lo afferma il Codacons.”Il forte rincaro dei listini è da attribuirsi al caro-benzina, con i prezzi dei carburanti che ad aprile hanno registrato alla pompa incrementi superiori al +15% su base annua, e alle tariffe energetiche che risultano in forte crescita nell’ultimo mese – spiega il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi – ma ad incidere sono soprattutto i rincari legati alla festa di Pasqua, denunciati nelle scorse settimane dal Codacons e che trovano oggi piena conferma nei dati dell’Istat, che certifica gli effetti della festività sui prezzi al dettaglio”. “Una inflazione a questi livelli determina una vera e propria stangata per i consumatori italiani, che su base annua dovranno mettere in conto una maggiore spesa mediamente pari a +540 euro a famiglia, di cui +116 euro solo per gli alimentari”, conclude il presidente del Codacons.